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A casa, al bar o al lavoro: la colazione è un rito al quale gli italiani non rinunciano

A casa, al bar o al lavoro: la colazione è un rito al quale gli italiani non rinunciano 

“Fai una colazione da re, un pranzo da principe, una cena da povero”. Un proverbio che spiega in poche parole un principio fondamentale per una nutrizione sana – allegerire le cene e assumere energia al mattino – ma soprattutto, senza saperlo, racconta un vizio tutto italiano: la colazione. Dai bricchi del latte ai tazzoni, passando per cappuccini, biscotti, set per arredare la tavola, dolci da forno o torte fatte in casa, sono davvero pochi gli italiani che non abbiano il loro piccolo grande rito quotidiano legato alla colazione. Un rapporto stretto, una lunga storia d’amore che affonda le sue radici negli anni del dopo guerra, che – come evidenziato dall’Osservatorio Doxa-UIF sulla prima colazione – negli ultimi anni ha continuato ad evolversi. Dalla colazione rigorosamente green – con granole, prodotti light e biologici – a quella spalmata fino alle 12 – ricordate la “seconda colazione” degli Hobbit de il Signore degli anelli? – passando per social network, vite frenetiche e appuntamenti irrinunciabili al tavolino del bar, com’è strutturata la colazione degli anni ’20 del XXI secolo? 

Dai tazzoni di coccio a Instagram: imprescindibile colazione (all’italiana)

In primis, la colazione a casa: imprescindibile, democratica, romantica. Uno dei punti fermi nella quotidianità di ogni famiglia, sentimentale ed economica al tempo stesso, è in realtà più giovane della maggior parte dell’attuale classe dirigente. Come ricorda l’Archivio storico Barilla, “fino ai primi…

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