Notizie

Alla maturità ritornano le prove scritte. Studenti in piazza «E un’ingiustizia»

GROSSETO. «Vogliamo far sentire la nostra voce. Dopo tre anni scolastici “a singhiozzo” non e giusto mettere due prove scritte». Così Stella Cichero, una delle organizzatrici della manifestazione che si terrà oggi al Velodromo, dalle 9 alle 11, e che coinvolgerà gli studenti delle classi quinte degli istituti grossetani.

Il motivo della contestazione e chiaro: dopo due anni dove la DAD l’ha fatta da padrone, inserire due prove scritte con così poco preavviso e molto penalizzante, come minimo secondo molti maturandi.

Una manifestazione che coinvolge gli studenti e le studentesse di tutta Italia e che nel capoluogo maremmano e stata organizzata grazie alla cooperazione e alla coordinazione dei rappresentati dei vari istituti superiori.

«E la 1ª volta da quando e scoppiata la epidemia che tutte le scuole si uniscono per combattere per un ideale comune», racconta Cichero.

In 1ª linea per organizzare la manifestazione pure Beatrice Vivarelli Colonna, figlia del primo cittadino Antonfrancesco Vivarelli Colonna. «Sapevo che erano stati organizzati degli scioperi dai singoli istituiti. Ho cercato dunque di organizzare una manifestazione più compatta, coinvolgendo scuole non solo di Grosseto, ma pure a livello nazionale», commenta Vivarelli Colonna.

Sono molti i ragazzi e le ragazze che si sono detti favorevoli all’iniziativa. «Noi manifesteremo perché fino al 30 gennaio l’esame sarebbe dovuto essere un maxi-orale con la tesina – spiega Guenda Pierangioli, studentessa dell’isis Fossombroni – L’unica incognita era lo scritto di italiano. Il 31 gennaio, invece, ci hanno dichiarato che non solo ci sarà la prova scritta di italiano, ma pure la seconda prova». Una vera e propria ingiustizia, secondo Guenda e secondo molti suoi coetanei.

La comunicazione e arrivata eccessivamente tardi, lasciando poco tempo a studenti e professori per organizzarsi. «Il 1º anno che hanno fatto il maxi-orale (giugno 2020) venivamo da 5 mesi di Dad – continua Pierangioli – Pure il secondo anno di epidemia hanno fatto il maxi-orale. Noi veniamo da due anni di Dad, abbiamo delle lacune enormi, non e giusto inserire all’ultimo ben due esami scritti».

Non e la 1ª volta, ad ogni modo, che il dicastero comunica a fine gennaio le modi di esame, lasciando gli studenti con il fiato sospeso. Gia alcuni anni fa, quando e stata eliminata la 3ª prova, le modi d’esame erano state ufficializzate tardi.

La manifestazione di oggi potrà coinvolgere fino a 400cento maturandi.

Ma l’opinione studentesca e spaccata sulla questione. «Io parteciperei pure, ma e inutile se sono l’unico di classe mia», racconta Alessandro, un ragazzo che frequenta il Rosmini. «In classe mia non sciopera quasi nessuno, perché credono che questa manifestazione non abbia senso», concorda Francesco, un altro maturando.

Secondo alcuni studenti si tratta solo di tempo perso perché – dicono – la decisione e gia stata presa. Altri, invece, temono la reazione dei professori. Altri ancora non vogliono sprecare ore di assenza.

Non tutti, insomma, sono pronti alla contestazione. Molti hanno optato di accettare le decisioni prese dal dicastero, senza obiettare. Sia che si sentano messi in un angolo da questa decisione, sia che siano d’accordo.

Pure i docenti sono divisi riguardo il sostegno alla manifestazione.

Vivarelli Colonna spiega che al liceo Classico la maggior parte degli insegnanti ha incoraggiato gli studenti a combattere contro «questa ingiustizia», mentre Cichero racconta che al Rosmini i docenti “vecchia scuola” si sono detti contenti del ritorno, dopo due anni, delle prove scritte.

cp