Alluvione in Valbisenzio, testimonianze-choc e ricerca di sopravvissuti.

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Valbisenzio (Prato), 15 novembre 2023 – “Ho passato la nottata chiusa in bagno, al piano di sopra, coi documenti in tasca perché, ho pensato, quando mi troveranno sepolta, nel fondovalle, riusciranno a riconoscermi. E’ stato come vivere un terremoto, pensavo che la montagna ci sarebbe arrivata addosso”.

Questa la testimonianza di una signora di Chiusoli, frazione di Migliana, nel Comune di Cantagallo, travolta da montagne di detriti rocciosi portati dalla piena del piccolo torrente che attraversa il borgo. Situazioni come questa sono state vissute ovunque in Val di Bisenzio nella nottata dell’alluvione, con scene da apocalisse nei paesi della media valle, come Schignano, Migliana, Cambiaticcio, Querceta, Tracconi, dove oltre agli allagamenti si sono verificate frane e smottamenti che hanno distrutto strade e isolato frazioni.

Le immagini dei primi video girati dai cittadini, il giorno dopo il nubifragio, parlano da sole, case sepolte da due metri di macerie, strade divorate dall’onda d’acqua, asfalto che si è sgretolato come sabbia, baratri aperti sul vuoto da torrentelli innocui che si sono trasformati in “mostri”. Decine le famiglie evacuate e tanti coloro che hanno abbandonato autonomamente le proprie abitazioni perché molti dei collegamenti viari non esistono più.

Alluvione in Valbisenzio, testimonianze-choc. “Documenti con me per essere riconosciuta sotto le macerie”

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