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Arezzo, niente Carnevale dell’Orciolaia forse iniziativa il martedì grasso e uscita in estate

Alessandro Bindi

Il Coronavirus gioca un altro brutto scherzo al Carnevale Aretino. Annullate le sfilate 2022. La epidemia più forte dell’allegria e della spensieratezza. Rimandato al prossimo anno l’incontro con i carri allegorici, i coriandoli e le stelle filanti. La città per il secondo anno consecutivo rinuncia alle sfilate che sarebbero dovute partire domenica 13 febbraio. Il Comitato del Carnevale Aretino dell’Orciolaia ha stabilito: “Niente sfilate”, commenta la vice presidente del Comitato Rovena Marconi presentando l’arrivederci al 2023 nella speranza che si possa tornare presto alla normalità. Le ultime andate fuori dei carri risalgono al 2020 quando i volontari fecero giusto in tempo a parcheggiare i carri nell’hangar 1ª di entrare in lock down. E un letargo lunghissimo quello che si e poi verificato all’interno del laboratorio del carnevale di via Darwin dove la epidemia ha tenuto lontani gli addetti frenati dalle difficoltà non solo di organizzare gli eventi ma pure di ritrovarsi per dar forma ai carri allegorici e rimettere in moto la macchina organizzativa. “Non sarà semplice ripartire” aggiunge Rovena Marconi, “nonostante l’entusiasmo. La sete di tornare in strada e regalare momenti di allegria agli aretini c’e ma ci sono difficoltà oggettive. L’incertezza dell’andamento delle infezioni, le limitazioni all’organizzazione delle feste fino al 31 gennaio ci ha impedito di programmare. A malincuore abbiamo annullato le sfilate lasciando uno spiraglio aperto per una eventuale iniziativa magari in simultaneità con il martedì grasso nel giorno del 1 marzo”. In ogni caso sarà un incontro senza carri allegorici. Magari una sfilata con maschere nel cuore della città. E ancora tutto da verificare tenendo in stretta considerazione i bollettini Coronavirus. “Il distanziamento, i contagi, le mascherine” va avanti la vice presidente del Carnevale Aretino dell’Orciolaia “sono in contrasto con il desiderio di far festa e condividere momenti di allegria e divertimento. Ci auguriamo di lasciarci presto alle spalle questi due anni di stop e stiamo pure valutando l’ipotesi di recuperare il tempo perso magari in estate con una giornata di festa”. La città potrebbe dunque trovarsi a vivere una giornata di festa con i carri allegorici sotto il sole. “Non c’e niente di deciso” puntualizza Marconi “ma una uscita straordinaria in estate sarà un’idea”. Di sicuro non sarà facile riprendere le redini dell’organizzazione pure in avvicinamento delle edizioni del 2023. Un ritorno in strada con i carri allegorici in occasione di un avvenimento straordinario sarà dunque il miglior modo per festeggiare l’addio alla epidemia e il ritorno alla normalità in pendenza delle sfilate del prossimo anno. Per il momento di sicuro c’e lo stop alle andate fuori di quest’anno. Re Giocondo rimane ancora in lock down.