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Arrivano freddo e neve in Toscana fiocchi in collina e pianure imbiancate Le zone colpite e l analisi degli esperti



Le previsioni del Centro Meteo Toscana: da venerdì 1 aprile cambia tutto. E occhio al fenomeno della “neve tonda”. La spiegazione dettagliatamente degli esperti

Il sole, le temperature primaverili. Le maniche corte e le prime prove di tintarella. Scordatevi tutto questo. Perché da venerdì in Toscana ritorna il freddo. E pure la neve. Non solo in montagna, visto che la perturbazione che interesserà la nostra regione ci farà piombare improvvisamente nel cuore dell’inverno. Dove nevicherà? E quali sono le previsioni dettagliatamente per i prossimi giorni? Risponde il Centro Meteo Toscana, un’associazione di esperti e appassionati meteo che segue da vicinio l’evolversi della metereologia in Toscana.

Da venerdi 1 aprile vivremo un vero e proprio scorcio invernale che ci accompagnerà come minimo per 3/4 giorni, per via di un nucleo di aria artica marittima – molto instabile – proveniente direttamente dalla penisola scandinava, che attraverserà in modo deciso la valle del Rodano per poi tuffarsi sul mediterraneo, dando vita alla nascita di un importante depressione sul mar ligure che ci accompagnerà per diversi giorni.

La mappa del Consorzio Lamma che mostra la faccenda di venerdì 1 aprile: il nucleo di bassa pressione, con aria fredda, si getta dalla valle del Rodano, come mostra la freccia in grafica. Così inizia la perturbazione invernale che porterà freddo e neve nella nostra regione

In gergo noi ” meteoappassionati “, chiamiamo questa situazione “rodanata” proprio perchè quando l’aria fredda attraversa la valle del Rodano, gli sviluppi risultano sempre molto instabili per la nostra regione, ed in inverno questa configurazione e una delle poche che nella maggior parte dei casi, riesce ad apportare la neve fino in pianura, come accaduto per esempio nel 2009.Siamo ad aprile, dunque stavolta non riuscirà a nevicare fino in pianura ma tuttavia, la neve e sopratutto l’instabilità non potranno mancare. Venerdi 1 aprile – quando il nucleo gelido si troverà ancora sulla Francia – ci accorgeremo che qualche cosa stà cambiando, grazie al netto rinforzo del vento di libeccio, con un importante mareggiata prevista lungo tutta la costa.

Poi, la previsione per sabato 2 aprile.

Sabato il nucleo si tufferà sul mar Ligure dando vita alla nascita di un 1º sistema perturbato che interesserà subito l’area tra levante ligure ed alta toscana con rovesci pure tempooraleschi e la neve che arriverà subito sui rilievi, abbassandosi decisamente sotto i 1000 metri.Nel corso della giornata , i rovesci si estenderanno pure sul resto della regione, alternati spesso a brevi schiarite – con una fenomenologia tipica del “libeccio freddo” -, ma spesso associati pure a grandinate o graupel (neve tonda, leggi spiegazione in fondo all’articolo) fino in pianura.

La mappa del Consorzio Lamma relativa a sabato 2 aprile: il nucleo di aria fredda entra nel mar Ligure e genera fenomeni forti sulla nostra regione. Non sono dunque da escludere grandinate. La neve cadrà fino a quota di bassa collina

Tra il pomeriggio e la serata di sabato 2 aprile – spiega anche ora il Centro Meteo Toscana – non escludiamo l’arrivo dei fiocchi pure sul Monte Serra, sulle colline metallifere, sulle colline più alte del chianti, mentre la neve ricoprirà tutti i rilievi appenninici dai 6/700 metri, interessando pure il monte Amiata.

Dunque, la previsione per domenica 3 aprile.

Domenica 3 aprile, complice l’insistenza di aria fredda in quota e di correnti di libeccio, ci attendiamo una giornata ancora instabile con schiarite alternate a brevi rovesci pure temporaleschi più probabili sulle zone mare, mentre dalla sera assisteremo ad un lento ritorno alla normalità.Su scala termico, il periodo più freddo sarà senza dubbio quello tra sabato e domenica mattina, con temperature sottozero pure di giorno al di sopra dei 1000 metri e con valori massimi spesso inferiori ai 10 gradi pure in pinaura. Situazione questa che abbiamo visto raramente durante tutto l’inverno appena finito.Per un ritorno alla normalità, dovremo attendere l’apertura della settimana del 4-11 aprile.

IL FENOMENO DELLA NEVE TONDA

Si tratta di una precipitazione solida, granulosa, che la maggior parte delle volte si verifica durante un temporale invernale o a inizio primavera: fa parte di una tipologia di precipitazione nevosa chiamata “neve tonda” o, più precisamente dagli addetti ai lavori “graupel” o graupeln. Molto facile scambiarla per grandine ipotizzando che non può trattarsi di neve dal momento dove il le temperature non sono negative, ma ampiamente positive, pure di +6 o +7 gradi. Ecco perchè chiamarla grandine e errato. 1ª di tutto e opportuno ricordare che può nevicare pure con temperature positive: i fiocchi di neve possono cadere pure con 2-3 gradi, al di sopra di tale valore e molto raro. La neve tonda riesce a scavalcare questa sorta di muro “termico”. Arrivando a manifestarsi pure con 7-8 gradi sopra la zero. La neve tonda nasce da un fiocco di neve che cade da una nuvola e, attraversando strati più caldi dell’atmosfera vicini al punto di fusione, non si scioglie ma, praticamente, si arrotola su se stesso e questo gli conferisce la particolare forma tondeggiante. La neve tonda e di un bianco opaco, rimbalza quando cade al suolo ma fa molto meno rumore della grandine, che invece si presenta sotto forma di ghiaccio, bianca e lucida. Altresi, una cosa che si può rilevare direttamente, e la differenza di consistenza: la neve tonda e comprimibile e malleabile mentre la grandine no.

(Servizio realizzato con la collaborazione di Centro Meteo Toscana, pagina Fb: “Centro Meteo Toscana”)

 


The post in italian is about:
Cold and snow arrive in Tuscany: flakes in the hills and "whitewashed" plains. Areas affected and expert analysis


L’article en italien concerne :
Le froid et la neige arrivent en Toscane : flocons dans les collines et plaines « blanchies à la chaux ». Zones concernées et expertise