Lucca

Ascit, Zappia (Lega): “Menesini indaghi i conflitti d’interesse di Ciacci e recuperi le somme indebite”

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Scritto da Redazione
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05 Luglio 2022

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A causa delle dimissioni di Ciacci, amministratore unico incaricato da Menesini alla gestione di Ascit, il consulente comunale leghista Zappia rivendica il suo ruolo nelle dimissioni, avendo richiesto personalmente gli atti alla base del giudizio dell’Anac che ha portato alla fine dell’incarico e chiede chiarezza al primo cittadino Menesini riguardo i stanziamenti dell’ex presidente ritenuti illeciti.

“Circostanziamo gli episodi di questo conflitto di interessi – conferma Zappia riferendosi all’ormai dimesso Ciacci – notando che dall’arrivo di Ciacci in Cermec nel 2019, Ascit ha iniziato a fare affidamenti alla Cermec. Tali affidamenti sono stati fatti senza prove per un ammontare di 184.000 euro nel 2021, 165.000 euro nel 2020 e 44.000 euro nel 2019.”

“Non ci meraviglia e non deve più meravigliare nessuno a Capannori e in provincia vista la deriva amministrativa a cui l’amministrazione Menesini ci sta abituando” attacca il consulente comunale leghista.

“Dopo Lucca pure Capannori sembra ormai caduta in una rifiutopoli i cui risvolti per ora solo amministrativi, hanno una rilevanza pure penale ed erariale – continua -. Invitiamo il primo cittadino Menesini che ha fortemente scelto e voluto Ciacci alla guida di Ascit malgrado i palesi rischi di divieti di legge, di attivarsi urgentemente per il recupero di tutte le somme improvvidamente elargite a favore di Cermec da Ascit nonché per la ripetizione di tutti gli emolumenti percepiti indebitamente dal suo amministratore unico.”

Sabato 9 luglio,


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