Assalto al portavalori e rapina Tradito dal telefonino 2 condanne

Assalto al portavalori e rapina Tradito dal telefonino 2 condanne

“Non avevo dato l’ok di aprire il portellone e fare scendere il portavalori”, dichiarò un collega di Giotti dando il via all’inchiesta. Secondo l’accusa, l’imputato avrebbe recitato la parte della vittima. Era tutta una finzione, a cominciare dalle parole “apri, apri, altrimenti li ammazziamo” che gli furono rivolte dai malviventi. Il portellone del furgone era già stato aperto. I rapinatori immobilizzarono i colleghi di Giotti, che fu trovato accasciato sul sedile del guidatore. Diceva di stare male. Eppure rifiutò di andare in ospedale.

Il 9 settembre 2016, un mese dopo la rapina, squillò il telefono di Balsameli. Restò aperto per errore e le microspie registrarono quella che viene definita “una confessione in diretta”. Si parlava della spartizione del bottino: “Dopo che ci sono i dieci di Giotti… dice senti, dice senti questo ragazzo è un metronotte… questi sono …

 

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