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Barcellona, il ritorno di Messi: è il primo ad arrivare al centro sportivo

Barcellona, il ritorno di Messi: è il primo ad arrivare al centro sportivo 

Il 24 agosto del 2005 Lionel Messi irruppe per la prima volta – ma, allo stesso tempo, definitivamente – sulla scena del calcio mondiale. Ospite di lusso, in occasione del Trofeo Gamper, evento attraverso il quale il Barça presenta la propria rosa ai suoi tifosi, la Juventus di Fabio Capello: “Non ho mai visto un calciatore della sua età con questa qualità. Ha proprio tutto”, non potè fare a meno di sottolineare alla fine dell’incontro un incredulo tecnico bianconero. Quella partita e, soprattutto, la decisione di Frankie Rijkaard di buttare dentro sin dall’inizio il diciassettenne crack cresciuto all’ombra della Masia, cambiò per sempre la storia di Leo, del Barça e, più in generale, del pallone. E già, perché il folletto rosarino aveva raggiunto un accordo con gli allora dirigenti blaugrana affinché lo cedessero un anno in prestito. Messi voleva giocare il mondiale dell’anno successivo e l’allora ct dell’Albiceleste José Pekerman gli aveva detto che se avesse disputato almeno 20 incontri durante quella stagione lo avrebbe convocato. Ed è per questa ragione che papà Jorge si era messo d’accordo con l’Espanyol, una sistemazione che gli avrebbe permesso di rimanere a casa. Beh, non c’è che dire, alla fine Messi rimase a casa, ma in quella vera. Quella che quindici anni più tardi, questa volta un 25 agosto, avrebbe voluto abbandonare mediante l’invio dell’oramai famoso, quanto inutile, burofax. Tuttavia “il presidente Bartomeu non è stato di parola” e,…
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