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Bielorussia, torna la repressione: arresti e violenze nella quarta domenica di proteste

Bielorussia, torna la repressione: arresti e violenze nella quarta domenica di proteste 

MINSK – Torna la repressione nelle strade di Minsk. Le forze di sicurezza hanno arrestato centinaia di manifestanti – almeno 200 nella sola Minsk secondo le ong – e sono state riprese mentre colpivano un uomo che giaceva a terra nella quarta domenica consecutiva di proteste contro il regime di Aleksandr Lukashenko. Un’escalation dopo settimane di relativa calma.

A quasi un mese dalle presidenziali del 9 agosto, truccate secondo l’opposizione, migliaia di persone sono scese in piazza a Minsk e in varie città della Bielorussia gridando “Vai via” e “Sei un topo”.

Le autorità hanno chiuso le strade col filo spinato, dispiegato veicoli militari, van per le detenzioni, idranti, agenti in tenuta anti-sommossa e molti in borghese con i passamontagna.

Un filmato del media indipendente Tut.by mostra un uomo col volto coperto manganellare un uomo a terra. Agenti in borghese hanno rotto la vetrina di un caffé per trascinare fuori i manifestanti che si erano nascosti dentro. Un’ambulanza è arrivata in un altro café dove almeno un uomo era stato bastonato. Manifestanti si sono tuffati nel fiume Svislach per fuggire alle forze di sicurezza.

Azioni difese dal ministro degli Interni Jurij Karaev: “Parlano di brutalità della polizia e voglio dire: non ci sono più poliziotti umani dalla mente fredda nel resto del mondo”.

Ma nonostante le minacce e gli arresti, le proteste vanno avanti da quasi un mese dopo che Lukashenko al potere dal 1994 ha rivendicato la vittoria delle presidenziali…

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