BLOCK NOTES: ATTIVITÀ CHIUSE IN CENTRO A SIENA, SCOMMESSE PERSE DEL COMMERCIO

La crisi? C’e…eccome!

La crisi delle attività commerciali a Siena? C’e…eccome. Chiudono tanti negozi in ogni parte della città e i punti vendita diventano vetrine vuote, occhi spenti, con tanti cartelli “affittasi” e “vendesi” che fanno diventare conto di diverse scommesse perse sul piano del commercio.
Le statistiche parlano chiaro, ma basta fare una “giratina” in centro, guardarsi attorno, per capire come stanno le cose. Via del Paradiso e stata, negli anni della epidemia, saccheggiata. Rimane in piedi una parrucchiera e una ferramenta e in fondo alla strada, ma gia in zona San Domenico resiste una fornita enoteca. Tutti gli altri negozi di abbigliamento, di bigiotteria, di ottica, di collezionismo e di liquori e dolciumi che per decenni si erano affacciati nella strada hanno chiuso le imposte.
Fa una certa infelicità percorrere una caratteristica via centrale che congiunge Piazza della Posta a San Domenico, con tanti, troppi, fondi vuoti.
Eccola la crisi, e se i proprietari dei locali, credendo di poter vivere sempre nella Siena da bere hanno continuato a pretendere affitti fuori mercato, si accorgono solo ora di aver contribuito ad acuire uno stato di precarietà che con un minimo di accortezza forse si sarebbe potuto bloccare.
E chissà mai se ci sarà prima o poi una ripresa che faccia stracciare i tanti avvisi di affittasi e vendesi, dando fiato pure alle diverse agenzie immobiliari che gestiscono i tanti fondi vuoti.
Credo che pure l’Amministrazione Comunale dovrebbe muoversi, appoggiando i negozi di vicinanza e tutte le attività commerciali ed artigianali che connotavano la nostra Siena, prima di rischiare di fare la fine della vicina Firenze dove chiudono librerie, antiquari, tappezzieri e artigiani delle lane e sete per far posto a pizzerie, osterie, rosticcerie e vinai.
Certo in una città a vocazione turistica pure i punti di ristoro hanno la loro ragione di esistere,

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