Capossela, restiamo umani con lo Sponz Fest

Salvataggi dalla mansuetudine’, cioè “da quell’ammansimento – spiega Capossela – che viene dall’impossibilità, dalla frammentazione del lavoro, dal ricatto del precariato.

Isolati e connessi nell’individualismo collettivo e masturbatorio delegato alla rete”.

Tra gli ospiti di questa edizione, Angelo Branduardi, Petra Magoni, Angelo Sepe, Teho Teardo, Massimo Zamboni e alcuni rappresentanti dei Mapuche, il popolo originario (di cui si potrà conoscere la cultura in vari eventi ‘iniziatici’) che vive nel sud del Cile e in Argentina, protettori della Patagonia, unici indigeni riconosciuti come ‘nazione’ dai conquistatori europei. “‘Sponz’ viene dal termine dialettale ‘sponzare’ cioè imbeversi, inzupparsi.

Il nostro, più che un festival, è una festa, un Fest, nato come occasione di rigenerarsi e comunicare.

Non ci basiamo sui nomi e sui follower ma sugli argomenti”, sottolinea.

L’Irpinia (luogo d’origine dei Capossela) “è una terra dell’interno, selvatica, con paesi che vanno…

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