Cronaca

Cappato: “La fine in diretta è l’unica cosa che resta ad Alain per aiutare la libertà di scelta”

Cappato: “La fine in diretta è l’unica cosa che resta ad Alain per aiutare la libertà di scelta” 

Alain Cocq in Italia credo troverebbe ascolto. Lo addormenterebbero con la sedazione profonda, che è cosa ben diversa dall’eutanasia. È accaduto in passato: il medico ha  certificato che la situazione di disagio e sofferenza psichica era intollerabile e così il malato inguaribile è stato sedato passando in alcuni giorni dal sonno alla morte. Il suicidio assistito no, non l’avrebbe neppure qui. Nonostante la Consulta abbia dichiarato che in determinate condizioni è legale, non essendoci una legge per il colpevole ritardo del Parlamento, non c’è una procedura per attuarlo”.

Esteri

Francia, Facebook blocca il video della morte in diretta di Alain Cocq

Pesa le parole  Marco Cappato, tesoriere dell’associazione Coscioni, sulla sorte del cinquantenne francese affetto da una malattia incurabile che ha rifiutato nutrizione, idratazione e chiesto di morire in diretta Facebook perche tutti vedessero che “in Francia non si può morire con dignità”. Da anni Cappato si batte per la libertà di scelta sul fine vita, in prima persona, tanto che è stato assolto dopo il pronunciamento della Consulta dall’accusa di aiuto al suicidio per la morte di Fabiano Antoniani, il dj milanese quarantenne tetraplegico che accompagnò in Svizzera a morire.


Cronaca

Dj Fabo, assolto Marco Cappato dopo la…

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