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Casa, parchi, bus e rifiuti. Livorno, la missione stanziamenti e la sfida per non perderli

Sembra quasi una tombolata: ogni tanto esce qualche numero, qualche dichiarato stampa, e c’e subito chi grida “cinquina” perché “arriveranno i soldi” e chi invece polemizza perché “non e stato fatto abbastanza e le altre città sono state più brave”. Quella dei stanziamenti pubblici – in particolar modo dei fondi collegati al Pnrr, acronimo orribile che sta per Piano nazionale di ripresa e resilienza – e una partita delicata, che per i territori può trasformarsi in una grande occasione di sviluppo o, se mal gestita, in una grande occasione persa.

Come si sta muovendo Livorno? Quali sono i principali progetti gia candidati a finanziamento? Quanti di questi lo hanno ottenuto e come si sta muovendo la macchina amministrativa per cercare di dare veramente gambe alle carte? Quali sono, poi, i principali bandi che si proverà a intercettare appena usciranno?

A domanda il primo cittadino parte rispondendo che «la città negli ultimi quattro mesi ha ottenuto 57,4 milioni di euro» ai quali «si aggiungono 6,7 milioni ottenuti da Asa per interventi sulla rete idrica» e «46 milioni gestiti dall’Authority per l’elettrificazione delle banchine del porto». I conti li fa considerando che la maggior parte avvisi sono ancora in scadenza o saranno pubblicati nelle prossime settimane, ma «l’utilizzo e l’assegnazione dei fondi del Pnrr sono ad ogni modo gia iniziati sia con l’uscita dei primi bandi sia con l’ingresso di piani nazionali gia strutturati nel perimetro dei fondi europei». Dunque cita: i «28 milioni ottenuti nel Programma innovativo nazionale per la qualità dell’risiedere», il ribattezzato Pinqua, per le aree della Dogana d’Acqua, del Cisternone, della stazione; i «13,9 milioni ottenuti per l’acquisto di nuovi bus elettrici»; i «10 milioni per interventi di riconversione del patrimonio Erp», le case popolari; i «2,5 milioni per mettere in sicurezza edifici e territorio», in particolar modo le scuole; i «2 milioni del bando rigenerazione per il cambiamento del parco Baden Powel in Corea»; il milione chiesto «per il miglioramento della raccolta differenziata in centro». Ognuno di questi progetti (che raccontiamo nella pagina a fianco) porta con sé una valanga di dettagli non proprio secondari da definire: progetti esecutivi, tempi di esecuzione, vicende “collaterali” che in qualche modo andranno definite 1ª di partire con i lavori finanziati. Un esempio: la riconversione del parco di Corea ha gia ottenuto l’ok ai 2 milioni che servono per riqualificarlo, ma l’intervento rischia di rimanere zoppo se 1ª non viene completata tutta la bonifica dell’area confinante, dove più di un anno e mezzo fa e andato a fuoco l’ex Ghiomelli.

Il punto, insomma, e ora dare corpo ai stanziamenti ottenuti, oltre ovviamente a cercare di intercettarne di nuovi, evitando che la macchina amministrativa e gli uffici del Comune si ingessino, rallentando la gestione dell’ordinario. E qui salta fuori una novità. «Dall’Anci – dice Luca Salvetti – descrivono il Pnrr per i comuni come un’auto che e partita mentre gli operai la stavano ancora assemblando. Ecco, Livorno su quell’auto ci vuole salire: nei giorni passati abbiamo deliberato la creazione di uno “staff Pnrr” da cui passeranno tutte le scelte e gli atti necessari per la partecipazione ai bandi, più il lavoro successivo all’assegnazione dei fondi per rendere concreti i programmi e far partire le opere». Uno staff, fa sapere, «formato da dirigenti, consulenti, amministrativi e tecnici» che «avrà un ufficio al Cisternino di città e sarà in contatto con tutti settori dell’amministrazione». I dirigenti dei vari dipartimenti continueranno a lavorare dalla loro scrivania in Comune, mentre al Cisternino si sposterà lo staff in vista ad hoc («il Pinqua, ad esempio, ci porterà sei ingressi, attingeremo dalle nostre graduatorie») e l’esperto di bandi e prove appena arrivato in forze dalla Regione (Valter Dominici). Perché la vera sfida per le amministrazioni, lo dice lo stesso primo cittadino, «non e tanto ottenere i milioni, e fare in tempo a fare progetti, prove d’appalto, lavori». Che per il Pnrr devono essere completati entro il 2026.

E bene ricordare che il percorso del piano nazionale di ripresa e in continua evoluzione: sono nove i bandi usciti con scadenze che vanno dall’8 febbraio al 18 marzo e da qui a giugno ne usciranno altri. «Da alcuni di questi potremo avere riscontri di spicco per altri esiti più limitati – dice Salvetti – l’importante sarà farsi scorgere pronti, e per questo e essenziale che la struttura internamente e con supporti esterni possa operare in modo veloce e incisivo».Ma a quali degli avvisi Pnrr, non ancora usciti ma attesi a breve, il Comune ha intenzione di partecipare? Aspettando i dettagli, si parla tra gli altri del bando per riqualificare giardini e parchi storici, che vedrà candidati villa Mimbelli, villa Morazzana e la Ceschina. Poi il concorso per le strutture culturali: nel progetto sarà inserito, in particolar modo, l’adattamento energetico del teatro Goldoni e del teatro di villa Corridi. Dunque la messa in sicurezza delle scuole, otto in tutto. E la partita delle Terme del Corallo, dove il Comune proverà a inserire l’abbattimento del cavalcaferrovia come intervento funzionale al disegno degli Uffizi al Mare. Sarà la volta buona? «E la partita con la somma più alta – la chiude per ora il primo cittadino – da 27 milioni di euro…».

Edilizia popolare
Nei 10 milioni pure impianti

Sono quasi 10 i milioni di euro intercettati attraverso il programma “sicuro, verde sociale”: 5,5 da spendere per interventi su edifici che sono gia provvisti di impianti di riscaldamento (in particolar modo 128 appartamenti pubblici che si trovano tra via Passaponti e via Amendola) più circa 4 milioni per ripristini e nuove installazioni di impianti di riscaldamento, sempre nella parte interna delle case popolari. Gli interventi – viene fatto sapere – riguarderanno in generale «opere di efficientamento energetico, razionalizzazione degli spazi, riconversione degli spazi pubblici e miglioramento delle aree verdi».

Rifiuti
Nuovi cassoni in centro


 

Come raccontato nei giorni passati dal Tirreno, Comune e Aamps, attraverso Reti Ambiente, hanno chiesto al dicastero per la Transizione ecologica un finanziamento (servono 1.850.000 euro, finanziabili per un milione dai fondi del Pnrr, la certezza del finanziamento si avrà a seguito del 14 febbraio) per acquistare 460 contenitori per il vetro da sistemare in tutta la città e 90 per la raccolta dell’organico da posizionare in centro. In entrambi i casi parliamo di cassonetti a campana, definiti intelligenti perché potranno essere aperti con lo smartphone e misurare la quantità di immondizia prodotti. E ritenuto il 1º passo per cambiare il sistema di raccolta dell’immondizia in centro, in particolar modo nel centro allargato (dove vivono più di 25mila persone) e in Venezia. In sostanza sarà esteso a tutto il centro il sistema mescolato che oggi e previsto solo nel Pentagono, dunque porta a porta per alcuni materiali e postazioni fisse in strada per altri. Perché venga avviato il nuovo sistema ci vorrà un anno.

Edilizia scolastica
Antincendio e Micheli

Nella lista degli ultimi stanziamenti ottenuti, che ora devono via via trasformarsi in interventi concreti, ci sono i 2,5 milioni di euro impiegati al settore scuola, o comunque all’edilizia scolastica. Questi soldi sono impiegati alla messa in sicurezza degli edifici del territorio, con particolare riferimento a 7 impianti antincendio di altrettante scuole (Benci, primaria e giovinezza D’Azeglio, Lambruschini, De Amicis, Carducci, Tartaruga) e al rifacimento del frontale delle scuole Micheli, che sono rivolti su piazza San Marco. L’edificio che accoglie le Micheli, come sappiamo, e un “sorvegliato speciale” perché tra i più datati.

Trasporto pubblico
13 milioni in bus elettrici


 

A gennaio il Comune ha ottenuto l’ok al finanziamento (attraverso una delle linee di finanziamento del Pnrr attivata dal dicastero dei trasporti) di 13,9 milioni per l’acquisto di nuovi mezzi elettrici per il trasporto pubblico locale. Si parla di 5 bus elettrici e delle relative stazioni di ricarica. Attenzione: va detto che questi soldi non saranno erogati tutti insieme, ma e previsto che arrivino in svariate tranche. Stando a quanto ricostruito, i bus saranno usati oltretutto sulla Lam blu che dalla stazione attraversa via Grande e il centro fino al lungomare. I mezzi, di proprietà del Comune, saranno dati in uso al gestore del servizio.

Aree verdi
Cambia il parco di Corea


 

Poche settimane fa l’intervento di cambiamento del parco Baden Powel in Corea (costo 2 milioni di euro) e stato finanziato con i fondi del Pnrr, nella linea da destinare a “investimenti volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, al miglioramento della qualità del decoro urbano”. La progettazione prevede di riqualificare e ampliare l’area verde attorno alla scuola volano, con aree gioco per bimbi, spazi per i cani, per la socialità. Nello stesso tempo va però curata in maniera definitiva la “ferita” dell’area in parte privata ex Ghiomelli, che e andata a fuoco proprio lì a pochi metri, più di un anno e mezzo fa.

Servizi
Quali Interventi sulla rete idrica


 

Una linea del Pnrr ha da poco autorizzato per 6,7 milioni di euro il progetto di Asa per potenziare le infrastrutture a servizio della città. Il finanziamento, veicolato dall’Autoirtà idrica toscana, consentirà ad Asa di potenziare l’espianto di trattamento di ferro e manganese di Mortaiolo e, guardando al capoluogo, di raddoppiare nei tratti mancanti la tubazione dell’acqua che alimenta i quartieri della Rosa, di Banditella e di Quercianella e, in particolar modo, dal parco Levante a Banditella (investimento da 2,2 milioni di euro).

Quartieri
Dalla stazione alla Dogana

Ammonta a circa 28 milioni di euro il finanziamento ottenuto dai due progetti presentati dal Comune nel corso del Programma innovativo nazionale per la qualità dell’risiedere (Pinqua). Il 1º (da 16 milioni) riguarda una serie di interventi nell’area Cisternone-nuovo ospedale- stazione, come la ristrutturazione di 171 abbitazioni alla stazione, la riconversione di via Trento, il definito «ampliamento» del parco Pertini che dall’altra parte sarà però ridotto dal nuovo ospedale, l’intervento di “housing sociale”, con la realizzazione di un fabbricato di edilizia sociale (ad esempio a canone concordato) nell’area del parterre a servizio di ospedale e associazioni, l’allargamento del posteggio Del Corona. il 2º (da 12 milioni) riguarda l’area della Dogana d’Acqua: due nuove piazze, completamento del recupero dell’ex caserma Lamarmora, la nuova sede del Cral Asa.

Porto
Energia pulita in banchina

Non si può parlare della città senza parlare pure del suo porto. Per ora, nel corso delle risorse previste dal fondo complementare del Pnrr, sono stati impiegati all’Autorità portuale di Livorno 46 milioni per l’elettrificazione delle banchine, quella che si spera possa essere una cura per ridurre l’inquinamento prodotto dalle navi, senza doversi sempre votare a “San Libeccio”. Dettagliatamente: 16 milioni per la fornitura di elettricità da banchina per le navi portacontainer in Darsena Toscana e, quando ci sarà, Darsena Europa, e 29,5 milioni per fare la stessa operazione con navi da crociera nell’area viaggiatori e RoRo .