Economia

Casinò di Las Vegas in difficoltà per il Covid, il colosso MGM licenzia 18 mila persone

Casinò di Las Vegas in difficoltà per il Covid, il colosso MGM licenzia 18 mila persone 

MILANO – Il lento rientro dei giocatori ai tavoli di Las Vegas porta il colosso dei tempi dedicati all’azzardo MGM Resorts international a misure drastiche sul personale: la società statunitense ha annunciato di aver mandato la lettera di licenziamento a 18.000 dipendenti negli Usa, messi in congedo non retribuito durante la crisi provocata dallo scoppio della pandemia del coronavirus. Si tratta di oltre un quarto della forza lavoro complessiva, che all’inizio dell’anno si attestava a 70 mila persone.

Come riporta Bloomberg, i tagli saranno concentrati sulla città del Nevada, dove MGM è il maggior operatore dei casinò, ma si allargheranno anche al resto degli Stati. Sulla Strip, la società sta faticando a vedere riaffluire i clienti dopo la riapertura delle strutture avviata a inizio giugno. Due delle sue strutture, il Parl MGM di Las Vegas e l’Empire City nello Stato di New York, sono rimasti chiusi.

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Sulla situazione complessiva pesa duramente il crollo del turismo e dei viaggi, insieme alle restrizioni sulla capacità degli impianti e alla mancanza di tifosi agli eventi sportivi. La stima sulla sola Las Vegas è che durante il mese di luglio, primo di piena riapertura, i flussi di visitatori siano crollati del 61% a quota 1,44 milioni di persone. L’assenza di convention e altri appuntamenti – secondo l’autorità locale – ha fatto precipitare il tasso di occupazione degli alberghi al 43%, meno della…

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