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Chantelle Doyle e l’incontro con lo squalo

Chantelle Doyle e l’incontro con lo squalo 

Il rispetto per la natura è più forte del dolore. L’amore per la natura, per la bellezza del nostro Pianeta, fa qualcosa di magico: prende a pugni qualsiasi altro sentimento, perfino la rabbia per aver praticamente perso una gamba. Solo così si spiega il sorriso e la determinazione di Chantelle Doyle, 35 anni, morsa da uno squalo mentre faceva surf a ferragosto e oggi paladina di una raccolta fondi proprio per aiutare gli squali e la conservazione degli oceani.

La sua storia ha fatto il giro del mondo: il 15 agosto si trovava a Shelley Beach a Port Macquarie, nord di Sydney, insieme a suo marito Mark Rapley. All’improvviso, un enorme squalo bianco di quasi tre metri ha azzannato la sua gamba destra. L’animale ha fatto volare lei e la tavola, il sangue ha riempito la scena. Il marito si è precipitato verso la moglie e ha iniziato a colpire ripetutamente lo squalo sul muso e sugli occhi con dei pugni, finché non ha lasciato la presa. Poi, con l’aiuto di altri due surfisti, Chantelle è stata trasportata a riva e caricata su un’ambulanza sino all’ospedale per le prime cure. La sua gamba, da sotto il ginocchio in poi, era dilaniata, con i nervi lacerati. I dottori dicono che ci vorranno quasi due anni di riabilitazione e cure per scoprire se riuscirà a riprendersi.

Chantelle Doyle con il marito Mark Rapley (foto: give.everydayhero.com/au/shark)

Eppure Chantelle sorride. Lo fa davanti all’obiettivo delle telecamere dei giornalisti australiani, lo fa quando…

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