Il consiglio comunale virtuale, tra sbadigli, proposte improbabili delle minoranze e una maggioranza che non trova la quadra

Il consiglio comunale virtuale, tra sbadigli, proposte improbabili delle minoranze e una maggioranza che non trova la quadra

Assistere ad un consiglio comunale: virtuale, in streaming. Se si riesce a resistere alle intermittenze tecniche – più gracchiamenti che chiarezza, e non solo di segnale – può essere anche un’esperienza. Il collegamento con i collegati, (a volte scollegati): sindaco, giunta e consiglieri? Un diversivo di tre ore: parole e voti, parole e vuoti. Un precario equilibrio tra accenni di sbadiglio e improvvisi risvegli di attenzione. Esperienza il consiglio comunale in streaming. Non certo mistica. Ma non era esaltante nemmeno l’assemblea “fisica” che il Covid 19 ha vietato in questi mesi pandemici.

Ma se non mistica, l’esperienza è curiosa. Anche lessicalmente. “Chi gaudisce nei gaudenti è chi vende e chi compra”. Eccola l’iperbole inaspettata. È la poesia inconsapevole del leghista Festini Brosa. Senza il cesello letterario del cesellatore naturopata, la mozione che chiede la rapida riattivazione del “Mercatino …

 

Il consiglio comunale virtuale, tra sbadigli, proposte improbabili delle minoranze e una maggioranza che non trova la quadra

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