Coronavirus, una docente precaria ”Il concorso non c’è, mesi di impegno e poche direttive della Pat. Nessun riconoscimento”

Coronavirus, una docente precaria ”Il concorso non c’è, mesi di impegno e poche direttive della Pat. Nessun riconoscimento”

TRENTO. “Quale è il riconoscimento di tutto lo sforzo profuso in questi mesi? Nel momento in cui la politica provinciale ha dato poche direttive e indicazioni operative“, queste le parole di un’insegnante ai tempi del coronavirus e alle prese con la necessità di portare a termine un programma scolastico nonostante le tante, tantissime, difficoltà della didattica a distanza e l’esigenza di modificare completamente il modo di lavorare e interfacciarsi con studenti e famiglie. Una situazione complicata che si acuisce ulteriormente se un docente è precario nel ruolo.

“Sono tantissimi gli insegnanti che tutti gli anni si mettono in gioco in un istituto diverso tra nuovi colleghi e soprattutto nuovi alunni. I precari – spiega la professionista – sono ormai abituati a una sistematica flessibilità mentale nell’approccio del lavoro, delle relazioni e delle

 

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