Coronavirus, le sette mosse che hanno evitato la seconda ondata di contagi in Corea del Sud

Coronavirus, le sette mosse che hanno evitato la seconda ondata di contagi in Corea del Sud

Un «super diffusore» di 29 anni in giro per una notte fra bar e discoteche di Seul e la ripresa dei contagi: l’inizio della seconda ondata? A quanto pare no. La Corea ancora una volta ha messo alla prova il suo sistema di tracciamento anti Covid-19 con successo.

L’allarme è scattato dopo l’aumento dei casi che, da zero nuovi positivi al giorno, sono passati in poco tempo a più di 30 positivi al giorno, soglia considerata preoccupante. È successo dopo il primo week end di maggio: una volta trovata l’origine dei casi nelle «notti brave» del ragazzo, il governo coreano è stato capace entro il 18 maggio di bloccare la crescita dei contagi (sono tornati a scendere a meno di una decina al giorno), di trovare 160 persone positive, rintracciate …

 

Coronavirus, le sette mosse che hanno evitato la seconda ondata di contagi in Corea del Sud

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