CronacaPolitica

Corsa al Campidoglio, De Vito: “Raggi-bis, legittima candidatura decisa con un voto farsa”

Corsa al Campidoglio, De Vito: “Raggi-bis, legittima candidatura decisa con un voto farsa” 

“Sono ancora un portavoce a 5 Stelle”. Quando gli si chiede del Movimento, Marcello De Vito all’inizio taglia corto. Poi il presidente dell’Assemblea capitolina, mister preferenze alle Comunali del 2016 con 6.760 voti, si lascia andare. In una prima fase allontanato dai pentastellati dopo l’arresto per corruzione nell’ambito di uno dei filoni di inchiesta nati dall’indagine sullo stadio della Roma, ora è lui a non escludere l’addio ai grillini. Una mossa che potrebbe maturare presto. Specie, dice, se il M5S “non avrà un’evoluzione e non si darà una struttura democratica a livello di statuto, organi e per quanto riguarda l’organizzazione sul territorio. Serve anche una scuola di formazione politica. Vieniamo da due anni di gestione verticistica fatta passare per democrazia partecipata”.

Poi c’è Roma. Appoggia il bis della sindaca Virginia Raggi?
“Parliamo del voto su Rousseau sul terzo mandato e le alleanze, decisioni che non si prendono per far fronte alla contingenza. Non c’è stata discussione, è stata una farsa. Si è fatto tutto in 24 ore, sotto Ferragosto. Quella votazione è l’emblema dei problemi del M5S. Non è un caso che alla consultazione abbia partecipato a malapena il 25% degli attivisti”.

Non avranno votato i delusi dalla gestione Raggi.
“La ricandidatura, vista con i suoi occhi, non è sbagliata. È giusto provare a dare continuità a un lavoro così complesso. Ma manca una discussione sul futuro di Roma, una visione della città. Non basta la gestione…

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