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Covid, gli effetti si vedono anche sui denti: aumentano i casi di bruxismo

Covid, gli effetti si vedono anche sui denti: aumentano i casi di bruxismo 

È UNA conseguenza del coronavirus e più precisamente del lockdown. O meglio ancora dello stress causato dall’isolamento sociale. Ma è chiaro che il fenomeno è piuttosto diffuso, tanto da far aumentare il numero di visite dal dentista. E non perché durante la quarantena abbiamo mangiato troppi dolci o ci siamo lavati poco i denti. Bensì perché molti di noi hanno riportato problematiche come l’usura dei denti e indolenzimento dei muscoli delle guance. Due sintomi riconducibili al bruxismo, disturbo in cui involontariamente si digrignano e sfregano i denti, stringendo con forza le mascelle. Tra le cause di questo disturbo ci sono sicuramente quelle di origine psicologica, come lo stress e l’ansia. Emozioni onnipresenti in molti di noi durante tutto il periodo del lockdown.

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Il bruxismo

Il bruxismo è un disturbo piuttosto frequente caratterizzato dall’involontaria contrazione dei muscoli masticatori. Le persone che ne soffrono, infatti, serrano e sfregano i denti, stringendo le mascelle con una forza tale da generare dolori alle articolazioni temporo-mandibolari, collo e spalle, mal di testa, usura e frattura dei denti e ipersensibilità agli alimenti molto caldi o molto freddi. Sebbene i fattori di rischio siano molteplici, come l’abuso di alcol, droghe e fumo, il bruxismo…

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