Criteri troppo rigidiNessuna azienda superail bando bike sharing

Criteri troppo rigidiNessuna azienda superail bando bike sharing

Criteri troppo stringenti, dal peso massimo della bicicletta, al diametro dei tubolari, al numero di marce del cambio, via via scendendo sempre di più nel particolare con prescrizioni di standard europei e marcature ai sensi delle direttive Ue. Risultato? Nessuna delle aziende che aveva partecipato all’avviso pubblico del Comune per raddoppiare la flotta delle biciclette a flusso libero — da 8 mila a 16 mila — ha superato la prova.

Adesso Palazzo Marino è corso ai ripari e con una delibera di metà aprile ha semplificato le modalità e le caratteristiche tecniche delle due ruote. «A oggi — si legge nel documento del Comune — le manifestazioni pervenute non sono state autorizzate in quanto le biciclette presentate non avevano le caratteristiche tecniche minime richieste dall’avviso pubblico; di fatto, quindi non risulta raggiunto l’auspicato e deliberato aumento di velocipedi presenti sul territorio del …

 

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