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Dentro la villa di Alberto Sordi

Dentro la villa di Alberto Sordi 

La grande storia d’amore di Alberto Sordi con la sua città natale, Roma, è nota. Ma c’è un altro rapporto, forse meno conosciuto, che l’attore ha vissuto in modo altrettanto profondo: quello con la sua casa. Inviolabile, quasi come una fortezza, solo a pochi privilegiati era permesso di entrare nella villa di via Druso, a due passi dalle Terme di Caracalla. Da sempre ammirata con grande curiosità e allo stesso tempo rispetto, il 16 settembre aprirà per la prima volta le porte al pubblico in occasione della mostra curarata da Alessandro Nicosia che celebra i 100 anni dalla nascita di Sordi. E una volta che l’esposizione chiuderà (il 31 gennaio) verrà trasformata in un museo.
La maestosa villa di via Druso 45 affacciata sulle Terme di Caracalla

In attesa di poter visitare le stanze segrete del re della commedia all’italiana, Skira ha pubblicato Villa Sordi (104 pp, 25 euro), un volume che ci fa varcare in anticipo il cancello della sua dimora ripercorrendo attraverso immagini, testimonianze, documenti inediti e ricordi anche la personalità dell’indimenticabile Albertone, scomparso nel 2003. Come ad esempio «l’amore per le cose belle e l’antichità, se non avesse intrapreso la carriera di attore avrebbe voluto fare l’antiquario», svela Gloria Satta co-curatore, insieme a Vincenzo Mollica, della mostra e curatrice di questo libro. E la casa infatti diventa specchio di questa sua passione. Il volume ricostruisce la storia della villa,…

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