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Elezioni: nostalgici del Ventennio e cultori del nazismo, una squadra di fascisti in corsa a Reggio Calabria

Elezioni: nostalgici del Ventennio e cultori del nazismo, una squadra di fascisti in corsa a Reggio Calabria 

Nostalgici del Ventennio e sovranisti nuovi di pacca, capi e luogotenenti degli ultras e autoproclamati intellettuali, neocrociati del Movimento pro-vita e cultori del nazismo esoterico, eredi di Terza posizione e neoteorici della “sostituzione etnica”. Tra i quasi mille candidati alle prossime amministrative di Reggio Calabria, a contendersi uno scranno nel futuro consiglio comunale c’è anche un vero e proprio pattuglione di capi storici e giovani promesse di ogni sfumatura della galassia nera.  

Ad aprirgli porte e liste, anche di partito, sia il centrodestra, che si è compattato dietro il candidato leghista Antonino Minicuci, sia la coalizione “civica” di Angela Marcianò. Ex assessore dell’attuale sindaco dem, Giuseppe Falcomatà, finita in segreteria Pd per volere di Matteo Renzi, Marcianò si presenta come “indipendente” ma guida di una coalizione sostenuta dal Msi-Fiamma Tricolore e tiene in pancia più di un nostalgico del Ventennio. Soggetti come Sebastiano Quattrocchi, faccia nota nella curva della Reggina e fino a qualche anno fa gestore di un locale più volte oggetto di attenzioni da parte della polizia.  

Attivista e candidato della Fiamma, presente persino al deposito ufficiale della lista, Quattrocchi sui social si presenta con una foto a braccio teso nel saluto romano e una descrizione tanto sintetica come inequivocabile: “Un fascista”. La sua bacheca? Un campionario di busti di Mussolini, immagini di Predappio, saluti romani, da solo o in gruppo, post…

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