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Euroansa, sei milioni di euro ai 138 collaboratori più bravi

#lucca

I soci fondatori di Euroansa: da sinistra Luca Fini, Ansano Cecchini,Mario Monzo e Olivia Bernacchi

Portato a termine un piano di incentivazione: prima sono state distribuite azioni, poi i fondatori della società di intercessione creditizia le hanno riacquistate

LUCCA. Euroansa, società di intercessione creditizia che ha base a Lucca e conta più di 750 cooperanti e oltre 200 agenzie distribuite su tutto il contesto ambientale italiano, ha portato a termine il piano di Stock Grant deliberato nel 2015 e ha distribuito nelle scorse settimane 300mila azioni B della società, pari al 30 per cento del capitale sociale per un valore finale di sei milioni di euro, a un gruppetto di 138 cooperanti che avevano raggiunto i target prefissati. Pressoché tutte le azioni B assegnate (292.607) sono state riacquistate personalmente dai quattro soci fondatori: Ansano Cecchini, Olivia Bernacchi, Luca Fini e Mario Monzo.

«Si tratta – si legge una lettera – di un’iniziativa unica nel suo genere, quasi pionieristica se si considera sia il periodo economico dove fu deliberata, sia se la si associa a una compagnia di intercessione creditizia».

L’operazione Stock Grant e durata 6 anni, con inizio nel 2015, e prevedeva l’assegnazione di azioni B per tutti quei cooperanti che avessero raggiunti due semplici obiettivi: realizzare 80.000 euro di fatturato all’anno per Euroansa, per come minimo la metà del periodo di operatività del collaboratore nella società, e presentare nuovi cooperanti in grado di raggiungere la finalità di cui sopra per come minimo un anno, il tutto con un unico sbarramento: il piano sarebbe diventato operativo nel momento dove la società avesse raggiunto i 20 milioni di euro di fatturato.

«Un obiettivo ambizioso – va avanti la nota – nel quale i fondatori hanno sempre creduto e che i cooperanti hanno perseguito con fiducia, tanto che il fatturato target si e raggiunto gia nel 2018, con largo anticipo. Quest’anno, a conclusione del periodo fissato, Euroansa chiuderà il 2021 con un giro d’affari di 40 milioni di euro e oltre 750 cooperanti».

Ma allo stesso tempo «lo Stock Grant e l’iniziativa emblema per Euroansa e i suoi fondatori, che hanno sempre creduto nella ricetta del lavoro di squadra, nella costruzione del futuro attraverso la condivisione dei percorsi di crescita professionale e la generazione del benessere dei propri cooperanti».

Tutto e iniziato nel dicembre nel 2014, quando i quattro fondatori decisero di fissare un sistema incentivante per i cooperanti che avessero contribuito allo sviluppo della società.

All’epoca, Euroansa fatturava non più di 3,6 milioni euro e il traguardo di 20 milioni poteva sembrare irraggiungibile, «ma i fondatori erano certi delle potenzialità del modello di business. Un modello che ad oggi fa perno sulla stipula di accordi strategici con banche, istituti finanziari e associazioni di rappresentanza dei impiegati, ma allo stesso tempo e alla continua ricerca di innovazione; esempio ne e la costituzione di un fondo di garanzia in vigore da inizio anno a difesa di quegli istituti creditizi aderenti che vogliono proteggersi dal mutuatario inadempiente».

«Quando abbiamo ideato il piano – spiega Ansano Cecchini, presidente e amministratore delegato – eravamo confidenti che saremmo cresciuti bene e velocemente. L’impegno costante e il tempo ci hanno dato ragione e siamo felici di condividere i traguardi raggiunti con i nostri cooperanti. Lo sviluppo della nostra società passa attraverso la fidelizzazione della rete sul territorio, presupposto imprescindibile per alimentare la sua crescita organica. Aver erogato questo riconoscimento, attraverso la creazione dello Stock Grant, e la testimonianza della nostra lealtà e attaccamento nei riguardi di chi ha cooperato con Euroansa e che ha saputo stare al nostro fianco quando ancora non eravamo un primario player».

L’operazione, unica nel suo genere, ha suscitato clamore tra i cooperanti e la sfida e stata accesa, come traspare nei tanti messaggi di ringraziamento che sono giunti al management della società.

«La solidità, il posizionamento di mercato di oggi di Euroansa, insieme con i nuovi obiettivi di crescita per il futuro triennio, ci portano a rivalutare l’opportunità di implementare un nuovo meccanismo di incentivazione a favore di impiegati e cooperanti», conclude Cecchini.

Euroansa e stata fondata nel settembre del 2004 su iniziativa di Cecchini. Dal 2007 dalla Toscana la società si espande su tutto il contesto ambientale nazionale, con la finalità di essere riconosciuta dal mercato come consulente qualificato. E partecipata da Immobiliare.it.