Il fattore k salva dal contagio. Ecco chi sono i non untori


Il fattore k salva dal contagio. Ecco chi sono i non untori

La strategia delle tre T per combattere il valore K. Ovvero testare, tracciare e trattare per incidere su quello che gli scienziati chiamano “fattore di dispersione”. Quest’ultimo elemento descrive quanto una malattia si aggrega in gruppi, grappoli o accumuli detti con il termine inglese “cluster”. La comunità scientifica ha scoperto che le caratteristiche del coronavirus ci hanno mostrato come una piccola percentuale di individui sia responsabile di un gran numero di contagi, ma molte persone non infettano per nulla. Quindi i focolai potrebbero essere estinti attraverso il controllo dei casi a rischio e dei luoghi.

Come riporta un articolo di Science, oltre al tasso di contagiosità del virus, ossia il valore Ro, gli scienziati usano il fattore di dispersione. Più basso è questo valore, più la trasmissione arriva da un ristretto numero di individui. Secondo le stime, il fattore K per il Covid-19 sarebbe uguale …

 

Il fattore k salva dal contagio. Ecco chi sono i non untori

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