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Gabriele Corsi one man show: “Una battuta vale tutto”

Gabriele Corsi one man show: “Una battuta vale tutto” 

Inarrestabile, ironico, Gabriele Corsi conquista il Festival di Dogliani nell’incontro con Alessandra Comazzi, raccontando la sua carriera di attore, conduttore e intrattenitore. “Un ribelle” come si definisce lui, da quando fu buttato fuori dall’Accademia. “E’ successo a pochi altri, uno era Carmelo Bene”. L’ex iena, il complice di Furio Corsetti e Giorgio Daviddi, con cui ha formato il Trio Medusa, protagonisti su Radio DeeJay, ha scelto la tv a modo suo: “Non scelgo il canale, scelgo il programma”. E’ tornato con  Deal with it – Stai al gioco, in onda sul Nove dal lunedì al venerdì alle 20.30. Ma il racconto della lezioni di mimo con Marisa, la moglie di Marcel Marceau, è esilarante; Corsi non si sente ispirato a “fare l’acqua”, vestito con la tutina. “Veramente la mia non era una tutina, avevo tagliato una tuta, sembra un portiere di calcio”.

Battuta pronta (“per me una battuta vale tutto”), ha condotto Amore in quarantena, Boss in incognito, Reazione a catena. Curioso del prossimo, pronto a coinvolgere il pubblico, spiega di “essere rimasto sconvolto nel vedere come a Deal with it la gente sia stata disposta a scherzare, a mettersi in gioco”. Racconta che in Rai si è trovato benissimo, e che c’è sempre un po’ di pregiudizio nei confronti dei comici. “Stavo in aereo e un signore vede che stavo leggendo Il Sole 24 ore. Mi fa: ma come? Come se uno che fa l’intrattenitore non possa leggere un quotidiano economico….

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