Galleria degli Uffizi a Firenze

Dove si trova la Galleria degli Uffizi ?

La Galleria degli Uffizi la troviamo nel cuore di Firenze, proprio accanto a Piazza della Signoria ed il suo bellissimo Palazzo Vecchio. La troviamo proprio tra Palazzo Vecchio ed il fiume Arno, con una bellissima vista su Ponte Vecchio.


Cosa ammirare alla Galleria degli Uffizi ?

Alle pareti ci sono i capolavori senza tempo di Botticelli, Leonardo, Michelangelo, Raffaello, Piero della Francesca e tanti altri. Siete pronti per un viaggio emozionante in uno dei musei più importanti del mondo?
Visitata ogni anno da due milioni di viaggiatori, e principale attrazione turistica di Firenze, la Galleria degli Uffizi è stata il primo museo d’Europa. Fu il granduca Ferdinando I, nel 1591, ad aprire al pubblico i corridoi e le stanze di questo palazzo a ferro di cavallo progettato da Vasari per unire idealmente i simboli della città: l’Arno e il Palazzo Vecchio. Dimenticatevi del tempo che passa e perdetevi tra le opere di Giotto, Cimabue, Botticelli, Leonardo, Michelangelo e Raffaello.
Quando uscirete da qui, dopo un ipnotico viaggio nella bellezza, potrete vedere il pianeta con altri occhi.

Il Palazzo degli Uffizi
Edificato a partire dal 1560, il palazzo che ospita il museo fu voluto da Cosimo I de’ Medici per riunire in un unico edificio le 13 magistrature della città (gli ‘uffizi’, appunto). Costituito da due corpi paralleli sostenuti da un fitto colonnato in stile dorico, e con un breve corridoio di raccordo che offre una spettacolare vista sull’Arno, già nel 1584 aveva perso la funzione amministrativa per essere riconvertito in uno spazio espositivo.

Le opere esposte
Si deve ai Medici, grandi collezionisti d’arte classica e audaci compratori, il merito di aver raccolto la quasi totalità delle opere esposte. Attorno al nucleo antico, costituitosi nel cinquecento, si sono poi aggiunti capolavori che venivano dalle chiese, dai conventi fiorentini soppressi e dalle donazioni di privati. Oggi il museo possiede una mastodontica raccolta d’arte toscana rina- scimentale: nelle sue sale sono esposti lavori di Botticelli, Michelangelo, Leonardo e Piero della Francesca, tali da suscitare uno strano senso di vertigine.

I corridoi
Sebbene possano sembrarvi poca cosa rispetto alle sale che vi si affacciano e accolgono i dipinti, il Corridoio di Ponente e il Corridoio di Levante sono il fulcro originario del museo e meritano uno sguardo attento. I busti in marmo e le figure di epoca romana condividono gli spazi, sotto il cornicione del tetto decorato a grottesche, con i ritratti dei ‘moderni’, tra cui vari membri dei familiari Medici e i loro amici. Vi farà piacere sapere che i visitatori degli Uffizi all’epoca in cui il museo fu aperto al pubblico, oltre quattro secoli fa, ammiravano le stesse opere.


Dal gotico al Rinascimento

Le prime sale del secondo piano, da cui comincia la visita e alle quali si entra attraverso lo scalone imponente di Buontalenti (1588), sono dedicate all’arte medievale. Ed è subito un esultanza d’oro e di elaborate cornici gotiche con la delicata Maestà di Ognissanti di Giotto (1310 circa), la Madonna Rucellai di Duccio di Buoninsegna (1285) e la Maestà di Santa Trinita di Cimabue (1290), che disegna una Vergine dallo sguardo furbo e malizioso. Negli ambienti successivi si incontrano opere del 300 senese e fiorentino. Fermatevi nella Sala 7 davanti all’Adorazione dei Magi di Gentile da Fabriano, con il Bambino visitato da scimmie, leopardi e cammelli. I Ritratti dei duchi di Urbino di Piero della Francesca, dipinti su entrambi i lati delle tavole, vi faranno tornare con i piedi per terra dopo lo sfarzo e l’esa- sperato naturalismo gentilesco.


I capolavori di Botticelli

Le Sale 10-14 sono quelle più affollate e non appena vi farete capolino scoprirete perché: i capolavori di Sandro Botticelli sono custoditi proprio qui. E se per contemplare la Primavera e la Nascita di Venere dovrete fare a spintoni, potrete invece commuovervi in quasi totale solitudine per la magnetica Madonna del Magnificat dai capelli d’oro e dal viso diafano, o inquietarvi dinnanzi alla feroce Calunnia, realizzata da un Botticelli scosso dalla battaglia reaziona- ria di Savonarola

Leonardo e Verrocchio
L’Annunciazione (1475) di un ventenne Leonardo è invece il pezzo forte della Sala 15: l’angelo ha appena toccato il suolo e sta chiudendo le ali, le pagine delle Sacre Scritture svolazzano per lo spostamento d’aria e la Vergine le tiene ferme per non farle sciupare. Se il braccio posato sul libro vi sembra più lungo dell’altro, avete ragione: errore o scelta prospettica? Nel frattempo lo decidete, godetevi l’incompiuta Adorazione dei Magi (1482) o il Battesimo di Cristo (1475) di Verrocchio.


altro …

La Tribuna di Buontalenti
Quasi alla fine del Corridoio di Levante si apre l’ottagonale Tribuna, la prima sala espositiva del complesso, creata nel 1581, quando ancora gli Uffizi non erano visitabili. Affacciatevi per scorgere le tele di Tintoretto e di Andrea del Sarto, o le sculture adagiate tra il cielo di madreperla, la rosa dei venti, il ricco pavimento in marmo e le pareti rosse, rimandi ai quattro elementi del creato (acqua, aria, terra e fuoco) su cui i Medici regnavano.
Il Quattrocento italiano
Procedendo si aprono in successione le Sale 19-23, che custodiscono
i dipinti dei pittori rinascimentali lombardi, veneti ed emiliani che assimilarono, traducendole, le influenze fiorentine e toscane: Mantegna (Storie della vita di Cristo), Giovanni Bellini (Allegoria sacra) e Antonello da Messina (Madonna col Bimbo e angeli) sono solo alcuni esempi.

Volete più informazioni? leggi qui


Creato il :03/09/2021 20:52:03
Modificato il :05/09/2021 alle: 08:46:46

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