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Giannutri. L’isola gioiello. Per riscoprire natura e lentezza. E un pizzico di storia

Giannutri. L’isola gioiello. Per riscoprire natura e lentezza. E un pizzico di storia 

A sud-est dell’Isola del Giglio, del cui comune fa parte, a sud dell’Argentario, emerge come un’apparizione l’isola più meridionale dell’Arcipelago Toscano: Giannutri. Le sue case sparse, unite al suo centro abitato disegnano un quadro visionario, chiamato istituzionalmente Spalmatoio-Ischiaiola. La sua forma a mezzaluna la rende da sempre sacra ad Artemide-Diana ricordando la sua falce lunare. Giannutri è una piccola isola che racconta un ambiente selvaggio e inaspettato, caratterizzato da morbide insenature bagnate da un mare cristallino, da ripide scogliere che si tuffano nel blu profondo, da grotte marine misteriose, da piccole spiagge romantiche, boschi fitti ed una macchia mediterranea che incornicia le rovine del passato romano. I fondali custodiscono segreti come relitti antichi e moderni che danno vita ad un importante Parco Marino e per preservarli insieme all’ambiente naturale, l’isola è stata inclusa nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, ci sono dunque norme che ne limitano l’accesso turistico cercando un equilibrio tra la tutela dell’isola e il poter essere accoglienti.

Alla fine del I secolo d.C. divenne la sede di una meravigliosa villa romana. La villa è il riflesso più concreto di una residenza attrezzata, ubicata in un luogo privo di sorgenti di acqua. Il complesso venne edificato dalla potente famiglia dei Domizi Enobarbi, a cui apparteneva Gneo Domizio, marito di Agrippina e padre del futuro imperatore Nerone. Sottoposta…

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