Successo nell’addio, la ‘Giungla’ abbandona due installazioni.

Si è appena conclusa l’edizione bucolica di Giungla 2023, una rassegna di arte contemporanea organizzata dall’associazione S.o.f.a. L’evento, che si è tenuto per quattro giorni a Lucca, ha attirato molte persone grazie alla sua formula diffusa che ha coinvolto sia il centro storico che le colline del Capannorese. Durante il festival, sono state presentate due opere d’arte immersive che sono ancora visitabili. L’installazione “mur mur”, creata dall’artista Elisa Muliere e dai Disfònia Ensemble, può ancora essere visitata all’Orto Botanico fino al 19 ottobre. Inoltre, fino al 5 novembre, si potrà vivere l’esperienza de “La rêveuse rêvant d’une rêveuse rêvant” di Tiphaine Calmettes presso l’antica uccelliera di Colle di Bordocheo. La curatrice del festival, Irene Panzani, ha commentato che Giungla bucolica è stato un percorso di crescita e ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito al successo dell’evento. Le opere artistiche ancora visitabili sono riuscite a suscitare un dialogo intimo tra le persone e la natura, esprimendo una primitiva spiritualità.

”Giungla” saluta con successo e ‘lascia‘ due installazioni

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