Eventi Firenze

Green Factory nel Tepidarium del Roster

Un incontro per ripensare un nuovo approccio all’educazione ambientale, che sappia stimolare il cambiamento, proporre nuovi saperi e accompagnare la conversione culturale, economica e sociale del nostro territorio verso un modello sostenibile.  

A partire dal 21 maggio arriva a Firenze a prima edizione di Green Factory: una rassegna ideata dall’Associazione Culturale Heyart dedicata all’economia circolare e alla promozione della cultura della sostenibilità. Quattordici incontri da maggio a Dicembre nel Tepidarium del Roster, nella parte interna del Giardino dell’Orticoltura: una location unica nel suo genere ma non sempre fruibile dalla cittadinanza e dalle famiglie. Il Green Factory, percio, si propone di ripristinare e rigenerare in maniera innovativa il Tepidarium  con un ricco programma di attività, rendendolo uno spazio aperto a tutti.

La progettazione e realizzato con il sostegno del Comune di Firenze, Assessorato all’Ambiente, Firenze Città Circolare insieme con oltre 20 realtà associative del territorio. L’entrata a Green Factory e gratuito ma e necessaria la prenotazione attraverso il sito formale della manifestazione https://greenfactoryfirenze.com (l’attività si svolge rispettando le normative anti contagio vigenti).  

Il Festival indaga attraverso eventi multidisciplinari le 4R dell’economia circolare: Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, Recuperare.
Ridurre gli sprechi nella realizzazione e nel consumo significa ottimizzare l’impiego di materiali, di energia, la logistica, minimizzare il packaging. Riutilizzare significa, nella realizzazione, allungare la serie di vita del prodotto, nel consumo, utilizzarlo più volte e pure con scopi diversi da quelli previsti. Riciclare significa riportare nel ciclo parte della lavorazione, usare materie prime seconde e, nel consumo, attivarsi per una efficace raccolta differenziata. Alla fine, Recuperare significa valorizzare il prodotto nel fine vita tramite il riutilizzo o la realizzazione di energia.

Nel corso della manifestazione saranno attivi laboratori creativi sia per adulti che per bimbi, talk di approfondimento sul design thinking, educazione alimentare, biodiversità, graphic design, moda etica e sostenibile e di approccio pratico all’economia circolare.

“Non un avvenimento sull’economia circolare ma un vero e proprio festival – dichiara l’Assessore all’Ambiente Cecilia Del Re -, che ci accompagnerà per ben otto mesi diventando un percorso educativo all’educazione ambientale. E proprio il cambiamento del modello culturale, difatti, il piu importante strumento per dare gambe alla transizione ecologica, alla riduzione degli sprechi, al riuso e alla trasformazione della spazzatura in opportunità”.

DesignLab: la moda sostenibile

Importante sarà la sezione DesignLab, presente per tutta la durata del Festival, che ospiterà community di designer, artisti, artigiani e piccoli marchio che sviluppano prodotti smart, realizzati con materiali sostenibili e con un minore impatto durante tutto il loro ciclo di vita.

Marchio che raccontano forme di consumo più consapevole e filosofie produttive e progettuali di approccio slow, che propongono soluzioni innovative e sostenibili su scala di materiali, processi e modelli di business. Tra questi Sartoria Mediterranea; abiti e accessori realizzati tessuti naturali, realizzati in filiera corta e packaging di carta riciclata; Magmalab gioielli contemporanei, che propone bijoux in pvc riciclato e nylon; Rippotai, complementi per l’illuminazione e soluzioni d’arredo in cartone riciclato; Les grandes et petites Marion, linea di moda etica e sostenibile per donne e bambine; Jennifer_giachi_jewels, bijoux realizzati in seta vegetale ottenuta dall’aloe; Gapa Design, lampade in vetro di recupero; Caccia Grossa di Susanna Marabini, recupero di poltrone cinema; Undici.florence, abiti e accessori realizzati con eccedenze di produzioni di lusso e tessuti naturali; Stratifico, complementi per l’illuminazione e soluzioni d’arredo realizzate con  la stampa 3D con materiali biocompatibili; Atelier Biologico, abiti e accessori  in lino naturale e biologico certificato Made in Italy; Pollicenero, complementi di arredo in legno di recupero; qèc gioielli, accessori con rimanenze di tessuto; Broken is better, restauro  di ceramiche con la tecnica del kintsugi giapponese, Nerofumo 680 & Cartiera Romaniello, quaderni in carta in semi di ortaggi e incisioni su linoleum; oro.zucchino, biojoux relizzati con il recupero ceramiche di antiquariato; FLEKO, lampade e soluzioni di arredo legno certificato proveniente da foreste gestite responsabilmente; PIKIchiara, abbigliamento in cotone organico e bijoux in pasta di bicarbonato e maizena; Lunaria candles, candele in soia vegetale con fraganze vegane; Eco-Postcard, cartoline in carta ecologica dal “cuore vivente”.

Area food

All’esterno del Tepidarium non potrà mancare l’area food – con una selezione di truck specializzati in proposte culinarie bio e a kilometro zero – e la buona musica: sabato 21 maggio, e prevista difatti la presenza del producer e dj Luksek, aka Luca Guarducci, con le sue melodie green composte con frutta e verdura attraverso l’utilizzo della tecnologia creativa Playtronica.

Laboratori e talk di Green Factory: il programma

Gli incontri del 21 e del 22 maggio  *gratuiti su prenotazione*

Sabato 21 maggio il programma prende il via alle ore 11 con il Talk “Moda e sostenibilità, sfide e opportunità per designer indipendenti”.  Elena Ianeselli di Lottozero sarà in dialogo con Cecilia Rinaldi (marchio omonimo), Francesca Mocali (Mokali), Giuliana Borzillo e Dong Seon Lee (ID.EIGHT), 3 marchio “Directory”: un progetto di mappatura online di designer, artigiani e piccoli marchi, che propongono soluzioni innovative e sostenibili.
Un incontro con marchio che propongono soluzioni innovative e sostenibili su scala di materiali, processi, modelli di business e di customer experience, che li rendono catalizzatori di cambiamento e rivoluzionari per il sistema della moda e del retail. Nel talk, si andranno ad approfondire queste tematiche, portando alla luce pratiche, approcci, opportunità e difficoltà del percorso di affermazione di un marchio di moda sostenibile in Italia. Lottozero a deciso di presentare protagoniste femminili di Directory, in virtù della sua partecipazione a Shemakes, progetto biennale finanziato dall’Unione Europea nel merito del programma di ricerca e innovazione Horizon 2020. Shemakes mira a creare opportunità e ambienti favorevoli per potenziare le future innovatrici dell’industria della moda sostenibile attraverso ispirazione, competenze e reti.
In contemporanea prendono i Workshop per bimbi Le Meraviglie della Natura – Laboratori di sperimentazione artistica: a cura di Francesca Campigli.
Francesca Campigli e un’artista indipendente che come mestiere ho scelto l’arte. Come compagni di “lavoro” ha invece scelto i bimbi e coloro che desiderano crescere anche ora. Ed e proprio a questi che e dedicato il workshop “Le Meraviglie della Natura – Laboratori di sperimentazione artistica: le poesie dei sassi e dei sassolini”. Un percorso per guardare, sentire, respirare e toccare gli elementi, per raccogliere informazioni e coglierne la vita segreta attraverso l’immaginazione che sarà stimolata con domande e spunti mirati.

Dalle 16 alle 17 il Talk “Cambiare insieme per il Pianeta”, con Chiara De Luca  e Daniele Guadagnolo dell’associazione Change for Planet.  Uno dei cardini dell’associazione riguarda l’educazione alla sostenibilità ed allo sviluppo sostenibile. Attraverso il procedimento di trasmissione intenzionale di nozioni collegate a problemi di carattere etico, si puo fare sviluppare una maggiore consapevolezza delle relazioni causa-effetto e di conseguenza ritrovare soluzioni efficaci che rispondano alla nostra sfida. In questo incontro parleremo di come sono nati gli Obiettivi Di Sviluppo Sostenibile ed la funzione indispensable dell’obiettivo numero 17 nel creare partnership e meccanismi di interconnessione per facilitare il lavoro degli altri 16 obiettivi.

Dalle 15 alle 17, sempre del giorno sabato 21 maggio, il workshop Il mio armadio sostenibile: FAST FASHION E MODA SOSTENIBILE a cura di Daria Martelli.
Come ci vestiamo? Quali abiti compriamo? Quali marchi preferiamo? Non e mai una scelta neutrale. E può fare la differenza. Quello della moda etica e un fenomeno cresciuto lentamente, sebbene oggi la consapevolezza di quanto l’industria tessile inquini l’ambiente e sfrutti la forza lavoro più povera e sempre più diffusa.
Daria Martelli attraverso questo workshop ci racconterà l’avvento del fast fashion e le conseguenze dello spreco. Se e vero che la rivoluzione inizia dal nostro armadio, saper discernere tra ciò che e sostenibile e no e il 1º irrinunciabile passo per assicurare un futuro al nostro pianeta.
I soggetti scopriranno come sia probabile fare moda iniziando da ciò che c’e nel nostro armadio, come basta solo un po’ di fantasia e voglia di fare per rinnovare e restituire originalità a un vecchio capo d’abbigliamento.

In contemporanea, ma fino alle 18, il workshop Product Design con materiali di recupero,  a cura di CodesignToscana. Un percorso di product design thinking dove co-progetteremo oggetti di uso quotidiano applicando i principi dell’economia circolare. I soggetti saranno coinvolti in un processo collaborativo e creativo per lo sviluppo di nuove forme seguendo un modello circolare e attraverso l’utilizzo di materiali di scarto. Quest’ultimo verrà individuato per ogni workshop insieme con partner territoriali e l’esecuzione rispecchierà bisogni ed esigenze di stakeholder e utenti.

In chiusura dalle 18:30 alle 20:30  Sketch & Drink, a cura di Why Festival, un incontro che si prefigge l’obiettivo di di coniugare fra loro una sessione di live sketching e una prestazione musicale.

Da una parte Gabriele Genova: Illustratore per professione ama inventare storie ed e fissato con le marionette. Nel teatro d’ombre sta trovando la sintesi di tutto quel che gli piace, senza mai allontanarsi eccessivamente dai libri illustrati. Ama i colori accesi, la filosofia e costruire cose.
Dall’altra il produttore e deejay Luksek, aka Luca Guarducci, con le sue melodie green composte con frutta e verdura attraverso l’utilizzo della tecnologia creativa Playtronica.

Domenica 22 maggio, giornata mondiale della biodiversità, SlowFood apre il programma  alle ore 10:30 con un laboratorio sulla filiera dei Grani Antichi coltivati nei dintorni di Firenze, insieme con Borgo Petriolo.
Nel laboratorio si potranno vedere e toccare i chicchi dei diversi tipi di grano e degustare i prodotti da essi derivati (pane, schiacciate, pizze, biscotti). Insegnante Alice Borselli, Andrea Boccalini e Bettina Liegler dell’Azienda Le 3 Spighe (che gestisce Borgo Petriolo). Alle ore 15:00, sempre SlowFood, presenterà un Talk “La Biodiversità per SlowFood”. L’incontro tratterà il tema della biodiversità alimentare sotto il profilo di Slow Food che da parecchio sostiene un consumo alimentare consapevole e sostenibile per il nostro pianeta. Alla tavola rotonda parteciperanno esponenti di Slow Food e agronomi. Modera Gianmarco Mazzanti, membro del CER-Toscana (Comitato Esecutivo Regionale di SlowFood della Toscana).

Non potranno mancare, pure nel secondo giorno di programmazione di Green Factory, gli incontri dedicati ai più piccoli.
Tra questi alle ore 11:00 il workshop per bimbi dai 4 anni in su, Le Meraviglie della Natura – Laboratori di sperimentazione artistica: Le diversità di colori e forme dei fiori  (esperienza all’aperto e scrittura del manifesto dei fiori). Le Meraviglie della Natura saranno storie, suoni, frasi, poesie, racconti inventati da bambine e bimbi che avranno come protagonisti alcuni elementi naturali, in questo incontro i fiori. I bimbi saranno coinvolti attivamente in una ricerca artistica che li porterà a conoscere i segreti della natura e diventare più sensibili e più attenti nei riguardi dell’ambiente.
Nel pomeriggio dalle ore 15:00 alle 17:00 Il laboratorio, rivolto ai ragazzi dai dieci anni in su,  “Per fare un fungo ci vuole un caffè”, a cura di Circular Farm. All’interno del workshop i soggetti potranno capire come trasformare un rifiuto in una risorsa. Il laboratorio consentirà la conoscenza mondiale dei funghi e dell’importanza del riutilizzo del fondo di caffè come substrato di coltivazione di funghi commestibili.

Nel merito dei talk, dalle 17 alle 18, quello intitolato R come Riduzione, Raccolta differenziata e Riuso”, a cura di Laura Lo Presti di ToscanaBio per la Sostenibilità. Un’analisi sui materiali più comuni, sui prodotti maggiormente utilizzati, eventuali alternative più sostenibili ed il corretto eliminazione.
Dalle 18:30 alle 19:30 arriva Esperienze genuine 

E #iosonogenuino. Pillole e consigli per una vita sostenibile, dalla campagna alla città, a cura di GenuinoZero. Un corso di cucina a impatto zero. Ricette semplici ed alla portata di tutti con ingredienti di stagione, locali, che non hanno bisogno di cottura, senza spreco e a basso costo.  Un workshop dimostrativo nel quale sarà proposto un menù – dall’antipasto al dolce – a basso impatto, senza però rinunciare al sapore.
Nel fine settimana inaugurale del Festival si segnala altresi l’installazione “Message in a bottle”, dell’orafo e designer Arlo Haisek. La plastica raccolta elevata a simbolo di danno antropico ma, allo stesso tempo, strumento di inizio di una lotta comune: la salvaguardia dell’ambiente.

La 1ª edizione di Green Factory partirà, come sopracitato, sabato 21 e domenica 22 maggio, i successivi incontri sono previsti: 21 e 22 giugno, 13 e 14 luglio, 17 e 18 settembre, 15 e 16 ottobre, 19 e 20 novembre e 17 e 18 Dicembre.  Maggiori info, orari e prenotazioni degli incontri di maggio www.greenfactoryfirenze.com

Credits: Green Factory e realizzato dall’Associazione Heyart con il sostegno del Comune di Firenze, dell’Assessorato all’Ambiente, Firenze Città Circolare, e con la partnership di realtà e associazioni del territorio: Slow Food, Codesign Toscana, Change for Planet, ToscanaBio, Why Graphic Design Festival, Circular Farm,  Post Land di Francesca Campigli.
Collaborano altresi al programma Noovola Dream in Bag, Lottozero Multilabs, Restarters Firenze, Biblioteca del Giardino dell’Orticultura, Genuino Zero, Giardino dell’ArteCultura, Firenze Greenway, Lungarno, Legambiente, Cade Contemporaeearti, Società Toscana Orticultura. 

I partner sostenitori della prima edizione di Green Factory

Tra i principali partner sostenitori di Green Factory che ci saranno dal 1º fine settimana  a fronteggiare sotto vari aspetti le tematiche del festival troviamo Change for Planet – Youth in Action, che si occuperà dell’approfondimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2023,  CodesignToscana  con un percorso di design thinking, Slow Food Firenze che tratterà temi legati alla biodiversità nel settore alimentare, Why Graphic Design Festival che indagherà il rapporto fra arte e ambiente, Circular Farm con laboratori per la diminuizione degli sprechi alimentari , Post Land di Francesca Campigli con l’interazione fra natura e bimbi, Toscana bio con la valorizzazione delle buone pratiche del sistema agricolo ed alimentare,  Noovola Dream in Bag e Lottozero che analizzeranno il rapporto fra moda e sostenibilità e GenuinoZero con la sua cucina a basso impatto, senza però rinunciare al sapore.

Dove: Tepidarium del Roster Indirizzo non disponibile
Quando: Dal 21/05/2022 al 18/12/2022 sabato 21 e domenica 22 maggio, i successivi incontri sono previsti: 21 e 22 giugno, 13 e 14 luglio, 17 e 18 settembre, 15 e 16 ottobre, 19 e 20 novembre e 17 e 18 Dicembre
Prezzo: Gratis
Info: Altre informazioni facebook.com

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