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I 7 anni in cui avremmo potuto portare la banda larga nelle scuole

I 7 anni in cui avremmo potuto portare la banda larga nelle scuole 

Non mi ricordo il momento esatto in cui abbiamo deciso che per far ripartire la scuola in sicurezza non avevamo assoluto bisogno della banda ultra larga. Di connettere i plessi scolastici con la fibra ad almeno 1 gigabit al secondo. Di portare la rete in tutte le classi, mica solo in segreteria. Non mi ricordo quando lo abbiamo escluso pensando che invece i banchi singoli con le rotelle, quelli sì, avrebbero risolto tutto, persino miracolosamente moltiplicato gli spazi delle aule, perché altrimenti a cosa servono i banchi singoli se poi gli studenti devono entrare tutti negli stessi angusti spazi di prima? Non me lo ricordo ma oggi che si riparte posso dire che abbiamo fatto un errore madornale senza essere accusato di tifare contro? E’ andata così: per un po’ ci siamo detti che la didattica a distanza fatta durante il lockdown era stata un disastro e che saremmo ripartiti tutti in presenza, perché quella sì è vera didattica.

Poi, da poco, abbiamo capito che sarebbe stato bello ma impossibile per varie evidenti ragioni e adesso si parla solo di scuola ibrida e digitale dove ibrida è la parola magica. Come in quelle auto che sono un po’ a benzina e un po’ elettriche, moltissime classi saranno ibride, un po’ di studenti in classe e il resto a casa a rotazione. Connessi? Dipende. E qui veniamo alla banda ultra larga nelle scuole. Quali erano le caratteristiche della Didattica a Distanza (DAD) del lockdown? Queste: era imprevista e imprevedibile;  i…

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