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I Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale restituiscono documenti del Quattrocento all’Archivio di Stato di Brescia e all’Archivio Storico del Comune di Bergamo

Il 04 feb 2022, documenti risalenti al Quattrocento, illecitamente detenuti da privati, sono stati restituiti all’Archivio di Stato di Brescia e all’Archivio Storico del Comune di Bergamo dal Cap. Claudio MAUTI, Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC) di Firenze.

I manoscritti, costituiti da 5 filze, emessi tra il 1443 e il 1448 dal Doge di Venezia e inviati ai Podestà o Capitani del territorio «allo scopo di indirizzare l’azione di governo», sono stati sequestrati presso una libreria antiquaria toscana, estranea all’illecito, dove venivano consegnati in conto vendita dagli ignari eredi del proprietario, deceduto.

Per escluderne un eventuale interesse culturale, il proprietario della libreria ha domandato un parere alla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, la quale ne ha verificato la natura demaniale e, poichè sottoposti alla legislazione di tutela, impiegati permanentemente alla conservazione negli archivi contemporanei. L’esame della documentazione ha ricondotto quattro filze del materiale confiscato all’Archivio di Stato di Brescia e una all’Archivio di Stato di Bergamo.

A conclusione delle inchieste, svolte con il prezioso contributo scientifico dei funzionari della Soprintendenza Archivistica per la Toscana, la Procura della Repubblica della Repubblica al Tribunale di Firenze ne ha ordinato la restituzione agli Enti citati.