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In mille contestano Salvini a Torre del Greco. Il leader leghista costretto a risalire in auto

In mille contestano Salvini a Torre del Greco. Il leader leghista costretto a risalire in auto 

TORRE DEL GRECO (Napoli) – Centinaia di contestatori sommergono di urla e fischi Matteo Salvini nella tappa di Torre del Greco del suo tour elettorale. Il comizio a ridosso del mercato la Piazzetta, nel grosso centro ai piedi del Vesuvio, va per aria, dura pochi minuti. I cori hanno la meglio sulla voce al microfono del senatore leghista, costretto poco dopo a risalire velocemente in auto con la scorta e allontanarsi per raggiungere altri centri del Napoletano. 

In mille contestano Salvini a Torre del Greco. Il leader leghista costretto a risalire in auto

Saranno stati almeno mille, in tarda mattinata. Alcuni ragazzi dei tanto “detestati” centri sociali, ma come si nota dai video per la gran parte persone comuni, anche anziani. Armati di fischietti e cori al grido di “razzista”. Altissima la tensione tra gli uomini della scorta, dopo l’aggressione di tre giorni fa a Pontassieve.

“Se qui ci fossero De Luca o De Magistris o Renzi a quest’ora sareste a passeggio o a fare la spesa – urla il leader della Lega dal piccolo palco – Eccoli gli amichetti del governatore che ha rovinato la Campania. Eccolo qui. Invece di fare altro per i cittadini le forze dell’ordine sono costrette a stare qui”. 

In mille contestano Salvini a Torre del Greco. Il leader leghista costretto a risalire in auto

Una contestazione ben più organizzata lo attende a Napoli, dove è previsto l’incontro elettorale di chiusura nel tardo pomeriggio in piazza Matteotti. Raduno in largo Berlinguer promosso dal Movimento Antirazzista. “Tanti saluti, non mi interessa”, aveva detto il capo leghista leggendo la notizia durante la visita agli scavi archeologici di Pompei. 

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