Cronaca

Inchiesta sulla Lombardia Film Commission: ai domiciliari 3 commercialisti vicini alla Lega

Inchiesta sulla Lombardia Film Commission: ai domiciliari 3 commercialisti vicini alla Lega 

I tre commercialisti vicini alla Lega e coinvolti nell’inchiesta milanese relativa alla vicenda Lombardia Film commission e la compravendita a prezzo gonfiato di un immobile a Cormano nel Milanese da oggi pomeriggio sono agli arresti domiciliari. Ad eseguire  l’ordinanza di custodia cautelare che riguarda anche Fabio Giuseppe Barbarossa, sono stati i militari del nucleo di Polizia economico-finanziario della Guardia di Finanza. Ai tre professionisti, Arturo Maria Scillieri, Alberto Di Rubba e Andrea Manzoni, insieme a una quarta persona anch’essa ai domiciliari, ovvero Barbarossa, sono stati contestati a vario titolo i reati di peculato, turbata libertà nel procedimento di scelta del contraente e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte.

Per la stessa vicenda nel mese di luglio era stato fermato Luca Sostegni, presunto prestanome nella compravendita. Sostegni durante l’interrogatorio aveva ammesso di aver chiesto denaro ai tre commercialisti – Di Rubba e Manzoni, entrambi ex tesorieri della Lega in Parlamento, e a Scillieri nel cui studio è stata registrata la lista “Lega per Salvini Premier” – ma perché aveva diritto a riceverli e non come un’estorsione per incassare il denaro in cambio del silenzio sull’operazione. Operazione che, hanno ricostruito i magistrati, ha garantito ai tre commercialisti un incasso di 800mila euro di fondi pubblici.


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