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Indennizzi, tasse, affitti, 40 miliardi per i nuovi aiuti

Un doppio intervento sui cali di fatturato e sui costi fissi. E nuovo sostegno alla liquidità dopo che gli strumenti messi in campo in piena emergenza hanno garantito la sopravvivenza delle imprese nell’anno della pandemia. Il governo è pronto a varare il maxi-scostamento per la nuova tornata di aiuti anti-Covid tutta concentrata sulle attività produttive: sulla cifra, 40 miliardi proposti dal ministro dell’Economia Daniele Franco ai colleghi di governo, si registra una buona intesa ma non è escluso che all’ultimo si possa salire ancora un po’, a circa 43 miliardi. Per il via libera, infatti bisognerà aspettare un altro Consiglio dei ministri, oggi, che sarà chiamato ad approvare anche il Documento di economia e finanza.

Proprio le ultime limature del Def, con il complesso incastro con il Recovery Plan, sarebbe uno dei motivi che ha fatto slittare l’approvazione dell’intero pacchetto che sarà presentato insieme alle Camere e votato – compresa l’autorizzazione al ricorso all’extradeficit per 2,5 punti di Pil – martedì 22 aprile. Perché il nuovo decreto per le imprese – o decreto Sostegni bis – veda la luce, però, servirà qualche giorno in più e l’orizzonte al momento è l’ultima settimana di aprile, al massimo i primi giorni di maggio.

Intanto nel Consiglio dei ministri di mercoledì c’è stato un lungo confronto

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