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Israele pronto a rinchiudere tutti in casa: ma il governo è diviso

Israele pronto a rinchiudere tutti in casa: ma il governo è diviso 

GERUSALEMME – In Israele potrebbe tornare il lockdown generale. Dopo ore di accese discussioni, il gabinetto ministeriale per il corona ha approvato giovedì sera una decisione in questa direzione, che dovrà tuttavia essere ratificata dal governo domenica per entrare in vigore. Alla decisione, proposta dal primo ministro Benjamin Netanyahu, si sono opposti anche alleati di rilievo, come il ministro del Tesoro Israel Katz, che rifiuta fermamente una misura che “si abbatterebbe duramente sull’economia israeliana, proprio mentre sta dando i primi segnali di ripresa”.

Se approvata domenica, la chiusura generale entrerà in vigore proprio in vista del periodo delle festività ebraiche, che si apre il 18 settembre per circa un mese, per evitare le grandi riunioni familiari durante i pasti e nelle funzioni religiose – esattamente come accadde sei mesi fa con la Pasqua ebraica: per due settimane vi sarà il divieto di spostarsi oltre 500 metri dall’abitazione se non per motivo comprovato, limitazione degli assembramenti a 10 persone in spazi chiusi, attività economiche chiuse salvo esercizi vitali, lavoro remoto dove possibile, chiusura del sistema scolastico che aveva ripreso l’1 settembre dopo la pausa estiva, solo consegna a domicilio per i ristoranti.

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Dopodiché si entrerebbe in una seconda fase con limitazioni meno serrate fino a tornare, dopo un mese e a seconda dei risultati ottenuti dalle misure precedenti,…

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