Jeff Koons: ‘Catturare l’arte con i cellulari non è emozione’

Artista agli studenti del Polimoda racconta come ha cominciato

(ANSA) – FIRENZE, 25 NOV – La scoperta dell’arte, la tecnologia, il rapporto tra gli artisti contemporanei e il consumismo. Questi i temi trattati da Jeff Koons in un incontro a Palazzo Strozzi con gli studenti del Polimoda, educational partner della Fondazione Strozzi che accoglie la dell’artista americano ‘Shine’ (che ha gia raggiunto i 70.000 visitatori).
    “Al mio 1º giorno di scuola dell’arte – ha riferito Koons ai ragazzi – ci hanno portato a visitare il Baltimore museum of art nel Maryland e mi sono reso conto che non sapevo nulla di arte. La lezione di storia dell’arte ha trasformato la mia vita: parlava di un dipinto di Manet, Olympia, dei contatti con l’opera di Goya, del simbolismo del gatto nero e del suo significato nella Francia del XIX secolo e improvvisamente mi sono reso conto che l’arte sarebbe stata un veicolo per arrivare alla filosofia e alla psicologia, alla teologia, alla fisica e all’estetica, che oggi, veramente, ritrovo tutte contenute in questa . Da quel momento, mi sveglio tutti i giorni entusiasta della possibilità di trascendere attraverso

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