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La ciclostazione dovrà aspettare un po’. Gara d’appalto da rifare con nuovi prezzi

Una ricostruzione grafica della ciclostazione

Il Comune boccia l’offerta tecnica dell’unica ditta che si e presentata. L’assessore Ginanneschi: «C’è bisogno di un aggiornamento»

GROSSETO. Dalle rotaie alle due ruote il gioco di parole viene facile. Più difficile, invece, sembra la esecuzione della ciclostazione in piazza Marconi a Grosseto, una delle strutture ancora mancanti del piano di rifacimento della zona della stazione ferroviaria, struttura ritenuta strategica perché destinata a diventare capolinea delle ciclabili maremmane.

Ridisegnata l’intera area davanti alla stazione ferroviaria e rifatti la pavimentazione, le pensiline, i parcheggi, le fontane, la progettazione prevedeva di costruire pure un punto di custodia, noleggio e assistenza tecnica per biciclette; una “ciclostazione”, appunto. Costo 368.567,96 euro, la progettazione e pronto da tempo, firmato dallo studio di architettura Gualtieri e dallo studio di ingegneria Ferrari.

Manca solo da scorgere la ditta per realizzarlo. E l’impresa non e semplice. Il Comune di Grosseto ha indetto una gara, con scadenza il 7 dicembre scorso, invitando sei soggetti. Il 14 dicembre si e svolta la seduta per esaminare le proposte. O, migliore, il progetto.

Solo una ditta, la Pulizie Grandi Siti srl di Grosseto, difatti, ha risposto alla chiamata. E lo scarso entusiasmo per la gara non sorprende. Con il bonus statale per le ristrutturazioni, e quello, oggi, il mercato che va per la maggiore.

La documentazione della Pulizie Grandi Siti era in regola ma, all’esame dell’offerta tecnica, questa e risultata non idonea, perché non raggiungeva il punteggio minimo previsto dal bando di gara.

«Su 5 criteri previsti, un paio o tre non sono stati affrontati – spiegano dal settore Sviluppo infrastrutturale del Comune – e dunque i lavori non si sono potuti affidare».

Ma cosa è capitato? «Bisogna rivedere la progettazione e capire per quale motivo questi criteri non sono stati affrontati – spiegano ancora dal Comune –. Potrebbe pure trattarsi di un problema relativo all’incremento dei costi delle materie prime, ad esempio l’acciaio. Il dipinto delle spese e stato determinato sulla base del progetto esecutivo, il quale risale all’anno scorso». Negli ultimi mesi, però, il caro-energia ha mandato alle stelle pure il costo delle materie prime. E le ditte faticano a rientrare con i costi. «Se dovesse essere questo il problema, dovremo rivedere la progettazione e adeguare questi punti», spiegano dal Comune. Il che significa: aumentare il costo dell’opera o tagliare la progettazione originario.

Ad ogni modo, la gara andrà rifatta. E questo allunga i tempi. Solo per i lavori servono difatti 5 mesi. «Gli uffici comunali sono gia al lavoro per aggiornare il prezzario – spiega l’assessore ai lavori pubblici Riccardo Ginanneschi –. Contiamo di fare il 1ª probabile perché e un’opera che riteniamo molto importante. Ci sarà uno slittamento temporale ma, ad ogni modo, non va rifatta l’intera gara; serve solo un aggiornamento. Posso ipotizzare che in un periodo dell’anno solare potremo avere la ditta».

, però, chi sperava di arrivare in treno in Maremma quest’estate e scorgere pronta una bici in affitto farà migliore a organizzarsi diversamente.

cp