Cronaca

La difesa del fratello di Maria Paola: “Non le avrei mai fatto del male, per me è come una figlia”

La difesa del fratello di Maria Paola: “Non le avrei mai fatto del male, per me è come una figlia” 

“Maria Paola e io abbiamo dieci anni di differenza. È mia sorella, ma per me era quasi come una figlia. Non le avrei mai fatto del male. È stato un incidente, non ho speronato lo scooter”. È stato un interrogatorio a tratti drammatico, più volte interrotto dalle lacrime, quello di Michele Antonio Gaglione, il trentenne arrestato con l’accusa di aver provocato la morte della sorella Maria Paola, di 20 anni, inseguendo con la sua moto il motorino sul quale la ragazza viaggiava insieme al compagno Ciro.

Cronaca

Le lacrime di Ciro, fidanzato di Paola: “L’amavo ma i suoi familiari dicevano: meglio morta che con uno così”

Alla base del gesto, secondo la ricostruzione investigativa, ci sarebbe stata l’ostilità della famiglia Gaglione verso la relazione che Maria Paola, aveva con il giovane, donna all’anagrafe ma che si sentiva un uomo e come tale da anni vive e si comporta.
Assistito dagli avvocati  Domenico Paolella e Giovanni Cantelli, Gaglione ha risposto per oltre due ore al giudice di Nola Fortuna Basile che nelle prossime ore deciderà sulla richiesta di convalida avanzata dalla pm Patrizia Mucciaccitto, che con il procuratore Laura Triassi coordina le indagini dei carabinieri di Castello di Cisterna. Gaglione ha respinto con energia l’accusa di omicidio preterintenzionale aggravato dai futuri motivi.

Show More
Close