La "leonessa" di Cascina alla guida della Lega in Toscana

Arrivata quest’oggi la nomina ufficiale firmata da Matteo Salvini. Susanna Ceccardi sarà il nuovo commissario della Lega in Toscana: “Un’emozione unica ed una grande sfida, premiate le vittorie storiche su Cascina e Pisa

La Lega in Toscana, quasi un ossimoro fino a pochi anni fa, dopo i recenti sondaggi apparsi in rete, veleggia ben oltre il 30%. Il partito, dopo la guida di Manuel Vescovi eletto senatore nella scorsa tornata elettorale, viene oggi consegnato nelle mani di Susanna Ceccardi, Sindaco leghista della città di Cascina, in provincia di Pisa.

La 32enne “Leonessa”, dopo un mandato da Consigliere comunale d’opposizione in quel di Cascina riuscì, prima fra tutte, ad espugnare un Comune considerato “rosso” già nel 2016. Da allora la forza motrice leghista non ha fatto altro che collezionare risultati degni di nota: tre parlamentari eletti dal territorio pisano e, ciliegina sulla torta, il sindaco della città di Pisa.

Riusciamo a contattare Susanna durante un viaggio verso Roma, presso il Ministero dove, lo stesso Salvini, l’ha voluta nello staff dei consiglieri del Ministero dell’Interno.

Buonasera Sindaco, una nomina molto importante, si aspettava di essere scelta per guidare la Lega in Toscana?

“Il mandato del mio predecessore, Vescovi, era scaduto oramai da tempo, quindi la possibilità di un commissariamento era stata già ventilata. Conosco Matteo Salvini da molti anni, credo che abbia voluto premiare le vittorie storiche in Toscana che ho contribuito ad assegnare alla lega dopo 70 anni di governi di sinistra. Sarà una grande sfida nella quale mi dedicherò anima e corpo.”

Quali sono i prossimi passi per rilanciare l’azione politica della Lega in Toscana?

“La Lega in Toscana ha un enorme potenzionale, lo abbiamo dimostrato nelle ultime tornate elettorali, strappando i vecchi fortini rossi alla sinistra e dimostrando ai cittadini la nostra capacità di amministrare. Laddove siamo maggioranza ad esempio abbiamo ribaltato le classifiche per l’assegnazione delle case popolari, ora ai primi posti ci sono gli italiani. Il buonsenso sarà il cardine sul quale ho intenzione di incentrare la mia attività in Toscana, così come lo è stato per Matteo Salvini. Le necessità dei toscani devono tornare ai primi posti dell’agenda politica amministrativa. Inizierò creando una squadra capace di supportarmi e girerò il territorio ascoltando gli iscritti e i cittadini. Restate sintonizzati e ne vedrete delle belle.”

Quali sono le persone e i profili ai quali pensa di attingere per costruire la sua squadra?

“In Toscana la Lega ha un gran numero di persone valide e preparate da valorizzare e abbiamo tante energie nuove da coinvolgere. Abbiamo bisogno di gente preparata sui temi politico/amministrativi, persone motivate e capaci. La meritocrazia sarà il mio unico metro di giudizio”.

Come pensa di gestire il rapporto con gli alleati soprattutto in vista delle amministrative?

“Come centrodestra, anche in Toscana, stiamo dando prova di saper scegliere le persone giuste e di saper amministrare bene la cosa pubblica, nell’interesse dei cittadini. Questa esperienza ha sicuramente un valore importante ma ancora più importante per noi è trovare la coesione dietro un progetto. Vogliamo vincere e vogliamo soprattutto dimostrare con i fatti che siamo gente seria, determinati a rispettare le promesse che facciamo”.

Ben 35 Comuni sopra i 15mila abitanti, fra i quali Livorno, Prato e Firenze. Nomi, strategie? Avete già qualcosa in mente?

“Come abbiamo già fatto e dimostrato nella scorsa tornata amministrativa, per vincere nelle grandi realtà è necessario presentarsi con programmi semplici e concreti. Il centrodestra unito può continuare a vincere se gli attori politici sposano in pieno i programmi e costruiscono squadre con persone radicate sul territorio. Livorno, Prato e Firenze saranno indubbiamente banchi di prova importanti ma, dopo le vittorie di Siena, Massa e Pisa, non temiamo nulla.”

Il resto dei Comuni, oltre un centinaio, sono di dimensioni ridotte. Quale sarà in quel caso la vostra strategia?

“L’attenzione e l’impegno della Lega alle piccole realtà sarà identico a quello profuso nei grandi centri urbani. Complici le dinamiche locali ed una differente legge elettorale nei comuni sotto i 15mila abitanti, sarà fondamentale valorizzare l’esperienza di tanti esponenti civici che da anni si impegnano in queste realtà sostenendoli con le nostre professionalità.”

Nel 2019 però, si vota anche per le Europee. Cosa farete?

“Dalle elezioni europee passa la riconquista di sovranità da parte di molti paesi oggi soffocati da vincoli irragionevoli. L’Italia in primo luogo ha bisogno di un forte cambiamento in questo senso. Se il progetto di un fronte sovranista coeso, lanciato da Matteo Salvini, ottenesse l’ottimo risultato che io credo, allora addio Juncker, addio Moscovici… inizia la rivincita dei popoli europei.”

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