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La lettera del centrodestra a Conte: “No allo scostamento al buio”

La lettera del centrodestra a Conte: “No allo scostamento al buio” 

Per il sì allo scostamento di rendiconto, il centrodestra pone delle condizioni e le elenca in una nota a Conte.

Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi, sotto il nome del centrodestra unito, hanno scritto una lettera al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, pubblicata sul Sole24Ore. I tre leader hanno esposto le loro condizioni affinché i rispettivi schieramenti possano esprimere un voto favorevole allo scostamento di rendiconto da 25 miliardi (il terzo dall’inizio della pandemia) che proprio oggi, 29 luglio, il primo ministro proverà a fare approvare in Senato.

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Scostamento, la lettera del centrodestra a Conte

“Signor presidente del Consiglio – si legge nella lettera del centrodestra – in questi mesi difficili l’intera opposizione ha assicurato un atteggiamento di responsabile lealtà istituzionale. Lo abbiamo per senso del dovere a favore di la Nazione, che è per noi un valore supremo, non certo per esprimere un consenso alle politiche di un Governo del quale non condividiamo nulla, né gli obiettivi né i metodi e i comportamenti”.

“Purtroppo – si legge sempre nella missiva – la nostra disponibilità non ha portato grandi risultati: il Governo ha deciso da solo come impiegare quelle risorse senza coinvolgere l’opposizione, nonostante la nostra disponibilità. I risultati si vedono e sono tutti negativi”.

Dopo le premesse iniziali, Salvini, Meloni e Berlusconi espongono una serie di richieste in tema di spesa ponendole come delle condizioni indispensabili per dare il loro assenso allo scostamento di rendiconto.

Il centrodestra ha chiesto prima di tutto un “anno bianco fiscale” per le imprese fortemente colpite dall’emergenza. Inoltre, la richieste riguarda “l’esenzione dal versamento del secondo acconto Irpef/Ires per l’anno 2020. La riduzione del 30% dei coefficienti del calcolo Imu, l’esenzione della predetta imposta per i Comuni con una popolazione inferiore a 3 mila abitanti e per gli immobili commerciali e produttivi rientranti nella categoria C”. E poi ancora “misure che premino gli imprenditori che mantengono livelli occupazionali”.

Nello specifico nella lettera si ha chiesto la “riduzione del 50% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende colpite dalla crisi che non riducono il numero di occupati. Sospensione del Decreto Dignità e reintroduzione dei voucher per tutti i settori, compresi i voucher familiari, almeno per tutto l’anno 2020“. “Ascolteremo le risposte del Governo – conclude il centrodestra unito – Se saranno positive e convincenti, lo scostamento di rendiconto avrà il nostro voto altrimenti sarà proprio l’interesse nazionale a impedirci di votare lo scostamento”.

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