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La vicesindaca Celesti «Ecco il mio impegno»

PISTOIA. Vicesindaca con delega al sociale, presidente della Società della salute, ma oltretutto medico e volontaria nei poli vaccinali. Difficile immaginare una figura più lontana di Anna Maria Celesti dalle parole di Bartolomei sul nazi-green pass. E non a caso pure a lei si rivolgeva la nota dei gruppi di minoranza che ha innescato il caso politico di ieri.

E Celesti ha replicato. «Come presidente della Società della salute pistoiese e come medico parlano per me gli episodi. Pur rispettando la libertà delle singole persone, non essendoci l’obbligo vaccinale, mi assumo sempre la responsabilità delle mie azioni e sono convinta che vaccinarsi sia prima di tutto un dovere etico e civico, e tutta la mia azione politica e professionale in questi 20 mesi e stata rivolta a combattere il coronavirus 19 per quanto era nelle possibilità della Sds e nelle mie».

Insomma, nessuna replica sul merito della questione ma una puntuale rivendicazione dell’attività messa sul tavolo per combattere il virus. «Ho appogiato insieme a tutti i primi cittadini e assessori competenti della Sds pistoiese gli Hub vaccinali del nostro territorio, prima la Cattedrale, poi il Circolo Mcl di San Biagio e ora il Ceppo, Bottegone, il Piot di San Marcello, la Casa della Salute di Quarrata e Agliana a cui si mette l’Hub di Vignole, e l’ho fatto pure in prima persona come vaccinatrice volontaria non retribuita».

Celesti contrassegna che lo sforzo della Società della salute e stato quello «di non far mai mancare la presenza e le azioni possibili in appoggio di tutti gli addetti sanitari, non solo delle nostre strutture ospedaliere, sostenendo pure in prima persona l’apertura di 72 posti di cure intermedie al Ceppo, ma pure a tutti gli addetti del territorio e di tutte le associazioni di volontari e del 3º settore» .

«Solo per indicare, tra le molte attività svolte dalla Sds pistoiese a contrasto al dilagare dell’epidemia – conclude Celesti – voglio riarruolare le azioni messe in atto a beneficio di anziani non autosufficienti e persone disabili invitati dei centri residenziali e diurni del nostro territorio con forniture di dispositivi di protezione, screening periodici con tamponi, vaccinazioni, consulenze quotidiane».

cp