Attualitá

L’abitudine perduta di andare al cinema

L’abitudine perduta di andare al cinema 

Dicono che negli Stati Uniti la pandemia abbia mandato a picco l’industria dei jeans. Dicono che solo con il lockdown avremmo scoperto che questo pantalone che sembrava eterno non è poi così comodo come ci dicevamo. Per la stessa ragione, dicono altri, in Francia sarebbero andati in crisi i reggiseni. Chissà se è vero, se è una crisi passeggera o qualcosa di questi cambiamenti è destinato a durare. Mi preoccupa di più quello che sta accadendo al cinema. Alle sale cinematografiche. Quant’è che non ci mettete piede? Una vita. E’ che molte sono ancora chiuse, e le altre sono vuote e tristi. E’ normale durante una pandemia, direte, ma non è così scontato. Ci sono alcuni segnali su cui riflettere. Intanto quello che sta accadendo negli Stati Uniti: i cinema hanno riaperto (a parte New York e Los Angeles dove ci sono molte polemiche per questa prolungata chiusura); i grandi film di Hollywood sono arrivati, ma gli spettatori no.

Il caso più clamoroso è Tenet, l’ultimo filmone di Christopher Nolan che in due settimane non ha raggiunto i 30 milioni di dollari di incassi. Spiccioli. Qualcuno ha obiettato che Tenet non è un film per tutti, ma l’impressione suffragata da diversi numeri, è che il pubblico non si senta ancora pronto a tornare in sala. Il fatto è che nel frattempo le persone non hanno affatto smesso di guardare film. Ma a casa: su Netflix, o Amazon Prime Video, o sulla Apple TV. Solo Netflix nei primi sei mesi dell’anno ha…

seguiciguarda la notizia dalla fonte
Show More
Close