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Lagarde in trincea sul fronte euro-dollaro: la sfida della Bce e il problema del cambio

Lagarde in trincea sul fronte euro-dollaro: la sfida della Bce e il problema del cambio 

BERLINO – La Bce è in trincea. E dalla riunione di oggi emergerà che la missione principale, per l’autunno in arrivo, sarà frenare la corsa dell’euro e rivitalizzare l’inflazione ormai ridotta al lumicino. La scorsa settimana il membro del comitato esecutivo, Philip Lane, ha detto un’apparente ovvietà, quando la moneta unica ha superato quota 1,20 sul biglietto verde: “Il cambio euro-dollaro conta”.

Il punto è che ufficialmente la Bce non fa politica dei cambi – e i tedeschi sono molto rigorosi su questo – ma l’apprezzamento del 6% dell’euro registrato da giugno preoccupa per vari motivi e potrebbe indurre oggi Christine Lagarde a reiterare il messaggio di Lane e a preparare un piano di guerra. Anche per attutire l’effetto del radicale cambio di paradigma della Fed, che ha annunciato ad agosto che il suo faro, d’ora in poi, sarà il dato sulla disoccupazione e non più l’inflazione.

Molti si chiedono se Lagarde, di ritorno dalle vacanze in Francia, riuscirà a imbrigliare l’euro – una minaccia per il flebilissimo recupero in corso – soltanto con un intervento verbale. Le aspettative sono che oggi non metta ancora in campo nuove misure. Ma nel corso dei prossimi mesi molti analisti si attendono persino un rafforzamento del ‘piano pandemia’ da 1.350 miliardi di altri 500 miliardi. Alcuni lo ritengono necessario già oggi, come la tedesca Elga Bartsch di Blackrock, per dare un segnale forte ai mercati. Più improbabile, ma non escluso, un abbassamento dei tassi sui…

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