Politica

Libia, il bulgaro Mladenov verso l’incarico di inviato Onu

Libia, il bulgaro Mladenov verso l’incarico di inviato Onu 

L’ex politico e diplomatico bulgaro Nikolai Mladenov, attuale inviato dell’Onu per il processo di pace in Medio Oriente (ovvero il mediatore fra Israele e Palestina) sarebbe a un passo dalla nomina di inviato Onu per la Libia.

Il ruolo di rappresentante del segretario generale Antonio Guterres in Libia era vacante da quando il 3 marzo di quest’anno si era dimesso dall’incarico il professore libanese Ghassan Salamè, ex ministro a Beirut ed ex direttore della scuola di politica internazionale a Science Po a Parigi. Un uomo rispettato e competente, che per tre anni si era dedicato anima e corpo al tentativo di far ripartire un negoziato politico per pacificare la Libia.

Mladenov ha 48 anni, da cinque anni era in servizio fra Gerusalemme, Tel Aviv e Gaza per lavorare con israeliani e palestinesi, un ruolo in cui tutti gli hanno riconosciuto equilibrio ed equidistanza. In passato è stato ministro degli Esteri della Bulgaria dal 2010 al 2013, mentre prima era stato parlamentare europeo e anche ministro della Difesa.

La nomina di Mladenov, se verrà confermata dal Consiglio di Sicurezza, metterà anche fine anche a un periodo di imbarazzo per gli Stati Uniti con i loro partner nella regione e con i protagonisti libici: gli Usa infatti avevano bloccato una prima scelta del segretario dell’Onu. Guterres aveva individuato nell’ex ministro degli Esteri algerino Ramtane Lamamra il candidato ideale da inviare in Libia. Ma contro l’algerino hanno lavorato gli Emirati…

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