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L’Italia tutta in giallo, avanti con le riaperture

Da lunedì Italia tutta in giallo. La conferma arriva dal monitoraggio settimanale del ministero della Salute che cambia il colore dell’unica regione rimasta in arancione, la Valle d’Aosta. E dati incoraggianti arrivano anche dal bollettino quotidiano che segnala una discesa del tasso di positività, delle terapie intensive e dei ricoveri, per la prima volta da ottobre sotto quota 10mila.

Numeri che spingono verso le riaperture: oggi toccherà ad impianti sciistici e centri commerciali (finora chiusi nel weekend), lunedì sarà la volta delle palestre. “Dopo un anno e mezzo – ha detto il premier Mario Draghi – stiamo iniziando a vedere la fine di questa tragedia. Per la prima volta, la normalità si avvicina”. E si accelera sul Green pass in vista della stagione delle vacanze.

“L’Italia – ha spiegato Draghi – sarà aperta ai turisti di tutto il mondo, con un suo Green pass. Ci stiamo coordinando con la Commissione europea per avere lo stesso” certificato degli altri Paesi Ue, ma “intanto avremo il nostro per consentire ai turisti di visitarci”. Il premier invita poi alla prudenza sulle mascherine: toglierle? “ancora no, ancora un paio di mesi….”., risponde ai fotografi al termine del Global Health summit.

L’Italia in giallo, osserva il ministro della Salute, Roberto Speranza, “è il risultato delle misure adottate finora, del comportamento corretto della stragrande maggioranza delle persone e della campagna di vaccinazione. Continuiamo su questa strada con fiducia, prudenza e gradualità”.

L’indice Rt nazionale è sceso a 0.78 contro lo 0.86 della scorsa settimana, mentre nessuna regione supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva (19%) o area medica. Gli intubati sono 1.469, i ricoverati sono per la prima volta da ottobre scesi sotto i 10 mila (9.925). Il dato di morti in 24 ore (218) è gonfiato dalle 86 vittime registrate nei mesi scorsi in Campania e conteggiate ieri. Complessivamente i decessi sono saliti a 125.028. Il tasso di positività è sceso all’1,9%. E di quadro “in deciso miglioramento” parla anche il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro. L’obiettivo ora è la zona bianca, che alcune regioni ‘vedono’ per la prima settimana di giugno. Scaldano i motori, in particolare, quelle che hanno già meno di 50 casi su 100mila persone: sono 7 contro le 3 della settimana precedente.

A quel punto resterebbero in vigore soltanto obbligo della mascherina, distanziamento, areazione e sanificazione. Secondo il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, “noi siamo in ‘zona bianca’, per i parametri, soltanto che essendo

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