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L’omelia contadina di Rohrwacher e Jr porta poesia e speranza alla Mostra

L’omelia contadina di Rohrwacher e Jr porta poesia e speranza alla Mostra 

L’omelia contadina di Alice Rohrwacher e l’artista Jr porta poesia e speranza alla Mostra di Venezia. Le immagini di contadini giganteschi visti dall’altro e accompagnati da una folla e da una banda verso un “funerale” che si rivela vitale, perché in quello che il regista definisce “un’azione cinematografica” più che un film, alla fine il contadino che pesta con gli scarponi nel fango dice: “Ci avete seppellito ma non sapevate che eravamo semi”.  Il corto, nove minuti, è frutto dell’amicizia tra la regista e Jr “Siamo amici da tanto tempo. Ogni volta Jr mi veniva a trovare, sull’Altipiano dell’Alfina. Loro si aiutano reciprocamente e abbiamo capito che volevamo aiutarli anche noi. Volevamo non solo fare cinema ma uno strumento, un’immagine di questa realtà contadina dell’industria contro le multi nazionali agroalimentari. Facciamo un funerale di vita e non di morte, ho proposto, celebriamo un rito collettivo che possa aiutare anche una rinascita. L’idea è che contadini potessero celebrare un funerale da vivi alla storia millenaria dell’agricoltura. Li abbiamo portati in processione. La preghiera ci sembrava anche un ringraziamento per tutto quello che attraverso i secoli ha mantenuto in vita l’umanità. Non volevamo dare una impronta di nostalgia, non c’è rancore, ma la sacralità di un rito che ci sembrava fondamentale per raccontare questa storia. Per questo è importante ciò che nel finale il contadino rivela,…
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