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L’ospedale di Livorno non ha più posti letto. «O trasferiamo i malati a Cecina o fermiamo gli interventi»

Una foto scattata al pronto soccorso nella serata di ieri, dove 5 pazienti attendevano un posto

Il Coronavirus non c’entra. Martedì in 23 aspettavano di essere ricoverati in Medicina. Il punto del direttore Carneglia

Giulio Corsi 08 Dicembre 2021

LIVORNO. L’ospedale e in grave difficoltà. Da sabato gli ingressi in ospedale di malati che hanno bisogno di un ricovero sono lievitati. E nei reparti non ci sono più posti letto a disposizione. Il Coronavirus, per una volta, non c’entra niente. Si tratta di pazienti “puliti”, come vengono chiamati in gergo medico, gente che non ha il virus.

La faccenda e talmente critica che se quest’ondata dovesse continuare pure soltanto per uno o due giorni ancora, il direttore dell’ospedale Luca Carneglia si troverebbe davanti a un bivio: inviare gli ammalati in altri ospedali del territorio o in alternativa bloccare gli interventi chirurgici non urgenti.  «Il 2° padiglione, dove troviamo la Medicina, e integralmente occupato – racconta Carneglia –. E abbiamo gia smistato alcuni pazienti al 6° 1º e secondo, nei reparti chirurgici».

L’ONDA ANOMALA

E un’onda anomala, improvvisa, pure inattesa in questo momento, quella che sta travolgendo il pronto soccorso e a cascata l’ospedale. «Dal weekend sono arrivate tantissime persone che necessitavano di cure in area medica – spiega il direttore degli Spedali Riuniti –. Pazienti con diverse patologie: scompensi cardiaci, polmoniti, infezioni delle vie urinarie, che avevano bisogno di ricovero urgente».

E una situazione che negli anni scorsi abbiamo spesso raccontato tra gennaio e febbraio, quando – prima dell’emergenza Coronavirus – si registravano usualmente i picchi influenzali con una pressione forte sul pronto soccorso e sul reparto di Medicina. Ma stavolta non c’entra niente neanche l’influenza stagionale. Carneglia attribuisce questa concentrazione di malati in parte al cambiamento del meteo degli ultimi giorni,

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