Manovra, Berlusconi contro il governo: "Mette in pericolo i risparmi degli italiani"

Il Cav boccia il reddito di cittadinanza: “È a carico di chi lavora”. Poi attacca Salvini: “Nella manovra manca una vera flat tax”

“La situazione dell’Italia è molto preoccupante”. Dopo il via libera del Senato alla nota di aggiornamento del Def, Silvio Berlusconi lancia l’allarme conti pubblici. “Il governo ha annunciato una manovra economica prevalentemente concepita a fini elettorali, che mette in pericolo il risparmio degli italiani – si legge in una nota del comitato di presidenza di Forza Italia – la tenuta dei conti pubblici ed è assolutamente inidonea a far ripartire lo sviluppo e a creare occupazione”.

Nella nota pubblicata oggi Berlusconi smonta, pezzo per pezzo, le misure contenute nella manovra economica. A partire dal reddito di cittadinanza. Per il Cavaliere si tratta di “un sussidio a chi non lavora, posto a carico di chi lavora: non crea occupazione, finanzia la disoccupazione”. “Il programma con il quale il centrodestra unito aveva ottenuto la maggioranza relativa alle elezioni di marzo viene completamente disatteso”, incalza l’ex premier rinfacciando a Matteo Salvini di non aver inserito nel Def la flattax che del programma del centrodestra “era la chiave di volta”. “Quella che viene impropriamente definita flat tax nelle dichiarazioni degli esponenti della maggioranza – è l’accusa che Berlusconi rivolge al leader leghista – in realtà è una semplice forfettizzazione per poche categorie: la vera flat tax, come applicata in molti paesi del mondo nei quali ha determinato eccellenti risultati in termini di crescita, è costituita da un’aliquota unica, la più bassa possibile, uguale per tutti, persone e imprese, senza eccezione alcuna”.

Più in generale Berlusconi lamenta il fatto che nella manovra economica del governo gialloverde non via sia “traccia di sgravi fiscali ma solo di nuove spese assistenziali a debito”. “La manovra è chiaramente ispirata da ideologie pauperiste di sinistra, che sono già fallite nel ventesimo secolo – continua – è un grave danno per gli italiani, allontana gli investimenti dal nostro Paese ed è già stata giudicata in modo negativo da tutte le autorità indipendenti che vigilano sui conti pubblici. Le voci sulla patrimoniale e sui prelievi forzosi dai conti correnti, evocate oggi da membri del governo, sia pure per smentirle, preoccupano fortemente il Cavaliere. Che svela: “Si tratta di una excusatio non petita che rivela ciò di cui davvero si discute fra i tecnici del tesoro e le forze politiche della maggioranza”. In Parlamento i gruppi di Forza Italia sono già impegnati in una serrata battaglia di opposizione per tentare di cambiare radicalmente un provvedimento che Berlusconi non fatica a definire “pericoloso per il Paese”.

LEGGI TUTTO

Questo contenuto è stato importato con un sistema automatizzato, senza intervento umano. È possibile segnalare la rimozione dei contenuti, leggendo prima le nostre Note Legali Disclaimer