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Marianna Vitale, donna chef dell’anno: “Hanno voluto premiare audacia e coraggio”

Marianna Vitale, donna chef dell’anno: “Hanno voluto premiare audacia e coraggio” 

“Credo che abbiano voluto premiare l’audacia e il coraggio” risponde quando le si chiede che cosa la Michelin abbia particolamente apprezzato e abbia voluto premiare della sua professione.
Perché non può essere ignorato che specie in determinate aree, la scelta di un ristorante è più difficile che altrove: “Quarto non è certo Parigi. Ma nonostante le difficoltà da 11 anni portiamo avanti le nostre idee con una grande squadra di 16 elementi e a testa alta”. 
Marianna Vitale, donna chef dell'anno: "Hanno voluto premiare audacia e coraggio"

La chef napoletana, classe 1980, stellata dal 2012, cresciuta nel quartiere di Porta Capuana “in una casa piena di gente, un porto di mare a cui si mangiava a tutte le ore, dove vedevo più pentole e padelle che giocattoli”, attaccata ai calzoni del papà cuoco e affascinata dai profumi della cucina, ha sempre avuto voglia di esprimersi, in ogni direzione, e viaggiare, fosse anche solo con la cultura.

Marianna Vitale, donna chef dell'anno: "Hanno voluto premiare audacia e coraggio"

Così si laurea con lode in lingua e letteratura spagnola con una tesi sul mito del “Convitato di Pietra”, la storia guarda caso di un giovane gaudente sbadato che organizza una onirica cena. Sempre a tavola, insomma, perché l’interesse per quello che ruota intorno al mondo del cibo è culturale e si leva oltre la materia verso la metafora. Così votata al culto del cibo, nel maggio 2009 ha aperto Sud Ristorante, con Pino Esposito a Quarto Flegreo, in provincia di Napoli.

Marianna Vitale, donna chef dell'anno: "Hanno voluto premiare audacia e coraggio"

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